Buon Natale a tutti

Buon Natale a tutti


Tanti Auguri di Buon Natale a tutti con la speranza che possiate trascorrere un giorno felice e sereno insieme alle persone più care e amate della vostra vita!!!


Bon Ton

Ormai appurata alla mia età la certezza di non aver nessun talento specifico, almeno educato penso di esserlo. Se non diamo retta a tutti quei manuali nobiliari per i quali non possiamo neanche battere le ciglia in presenza di altri, l'educazione se vogliamo è una pratica anche abbastanza naturale e spontanea.

Stendiamo inanzitutto un velo pietoso sugli "scaciatori" ovvero tutti coloro che si sturano le orecchia con le dita, si ravanano i maroni, si grattugiano le terga e poi come se nulla fosse vorrebbero anche porgerci la mano perchè quella è maleducazione manifesta e patologica. Per il resto fanno un gran parlare della scarpetta. A me per esempio se una persona viene a casa mia e rifruca quello che gli ho offerto con un pò di pane io lo interpreto come se quello che gli ho offerto gli è piaciuto e penso sia sempre una reazione più elegante di un roboante rutto postprandiale.

Sempre riguardo alla tavola penso sia buona creanza non far avanzare troppo cibo sul piatto perchè io per esempio non sopporto chi prende la pizza, ne mangia uno spicchio e la lascia praticamente intera da far portare via al cameriere. "Ciccio, se volevi uno spicchio di pizza te lo davo io della mia e non si faceva tutto questo spreco." Lo stecchino parato da una mano io lo ritengo sufficiente ma c'è addirittura chi sostiene che dovremmo mettergli davanti la porta del bagno. Bon ton troppo estremo?

Poi c'è il saluto. Io saluto spesso e volentieri anche gente che non conosco magari con un sorriso e in ogni modo c'è sempre la spina della persona che non sappiamo mai se salutare o meno perchè magari la conosciamo di "rinterzo" oppure l'abbiamo frequentata appena una sera. Io per queste persone adotto il seguente schema:

a) Alle persone fino ai 40 anni e agli adulti allegri e spensierati dico "ciao",
b) Alle persone oltre i 40 anni e ai giovani corrucciati e tetri dico "buongiorno".

E con questo stratagemma ho sempre risolto più che bene.

In treno se si usa il cellulare (e chi non lo usa ormai?) penso sia naturalmente meglio mettere la vibrazione invece che far sentire a tutto lo scomparto l'ultima suoneria sparata di 50Cent e in macchina sia buona educazione non cominciare a strimpellare il clacson quando il semaforo si fa verde e dobbiamo ripartire. Gli esempi sono infiniti e forse per molti non vale neanche lo stesso codice ma credo che alcuni atteggiamenti siano facilmente rispettabili da tutti perchè non è davvero difficile essere educati.

10 consigli per risparmiare benzina

Idee per risparmiare un pò di carburante che magari si risparmieranno 2 spiccioli, ma almeno con quelli ci si comprerà un gelato gustandocelo alla faccia di tutti i rincari che ci hanno tartassato in questi ultimi mesi.

Considerato che il prezzo della benzina è ormai alle stelle faranno bene ad inventare una volta per tutte le macchine volanti, ma fino a che ci muoveremo su strada guardiamo di adoprare buon senso e un pò di questi piccoli accorgimenti.

1) Andare a piedi. "Ecco...è arrivato Einstein" direte voi ma è assodato che per brevi tragitti è davvero meglio farsela a piedi, in bici o con i mezzi pubblici considerato anche il fatto che il motore a freddo consuma molto di più di un motore riscaldato dalla marcia.

2) Fare confronti. Informarsi sui prezzi praticati dai benzinai delle nostre zone e sulle offerte weekend ormai in essere può decisamente servire a risparmiare una bel gruzzolino in un tot di tempo.

3) Tenere le gomme sotto pressione. Con le gomme sgonfie innanzitutto la guida non è sicura e poi un'auto consuma certamente di più. Detto questo quando andiamo del benzinaio ricordiamoci ogni tanto di farci controllare gli pneumatici.

4) Spengere il climatizzatore. Quando non è strettamente necessario spengere il climatizzatore perchè tenerlo acceso fa aumentare considerevolmente i consumi. Meglio sudare di caldo per un pò d'afa che sudare freddo quando ci sarà da tirare fuori i soldi per fare il pieno alla macchina.

5) Togliere il portapacchi dal tetto. Portapacchi, bagagli e portasci aggravano il peso dell'auto e quando un'auto è zavorrata consuma di più. Anche noi d'altronde si suda di più e si fa più fatica quando dobbiamo camminare con zaini, borse etc.

6) Mantenere i giri bassi. Tenere bassi i giri dell'auto alzando le marce è un altro modo per non consumare più carburante del dovuto. In ottica risparmio il cambio della nostra auto quindi ci è alleato.

7) Evitare. Accelerazioni, frenate brusche, inchiodate, sgommate e qualsiasi manovra simile perchè tutte queste azioni contribuiscono ad aumentare i consumi e alle varie frizioni e freni tanto bene non fanno di sicuro.

8) Accelerare con giudizio. Quando siamo in fila al semaforo ad esempio togliamo il piede dall'acceleratore ed evitiamo di dare le tipiche sgassatine da impazienza sorta di fronte alla rossa luminescenza del semaforo.

9) Pulire i filtri. Mantenere puliti i filtri e cambiarli quando hanno fatto il loro dovere è un'altra strategia da utilizzare per mettere qualche euro nel nostro salvadanaio.

10) Scegliere i percorsi più brevi. Tante volte per raggiungere un posto abbiamo la possibilità di scegliere più percorsi e quindi guardiamo di optare per quello più breve o, almeno, per quello che ci eviterà di fare di continuo fermate e ripartenze.

200.000 visite al blog!

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Classifica Top ha tagliato il traguardo delle 200.000 visite e con questo post volevo ringraziare tutti coloro che in questi 2 anni sono passati da questo posticino del Web. Grazie a tutti!!!

Dolci di Natale preferiti dagli italiani

Dolci per Natale

L'elenco dei dolci di Natale più amati dagli italiani comprende una vasta gamma di squisitezze e leccornie destinate a deliziare il nostro palato e ad allargare inevitabilmente il nostro giro vita.

Tra i dolci natalizi che amiamo consumare con regolarità dall'08 Dicembre, giorno dell'Immacolata, al 06 Dicembre, giorno della Befana che altre chicche ci metterà nella calza se siamo stati bravi, ricordiamo:

Panettone. Dolce natalizio per eccellenza insieme al Pandoro il Panettone è di origine lombarda e inizia ad apparire nella bocca negli italiani ben prima di Natale ma verso Settembre-Ottobre quando ad alcuni allenatori, causa il pessimo rendimento delle loro squadre, viene predetto che non arriveranno "a mangiare il panettone", ovvero che saranno esonerati dall'incarico prima della Santissima Festività del 25 Dicembre. Classico, con i canditi, con farciture alla crema e al cioccolato che nelle immagini delle confezioni sembrano generosissime e alla riprova della realtà sono invece sempre striminzitissime, il Panettone è inequivocabilmente uno dei massimi simboli del Natale.

Pandoro. Quello tra il Pandoro di Verona e il Panettone è un classico dualismo all'italiana nello stile Coppi-Bartali, Rivera-Mazzola, Albero-Presepe, Comunisti-Democristiani, Paninari-Metallari, Goldrake-Mazinga eccetera eccetera. Io per non far torto a nessuna tradizione e a nessuna industria dolciaria mangio tutti e due, anche se devo riconoscere un minimo di predilezione in più per il Pandoro.

Panforte. Il Panforte è il dolce natalizio tipico di Siena in Toscana e a differenza di Panettone e Pandoro è meno soffice ma più appetitoso alle fauci di coloro che amano i canditi perchè la preparazione di questo tipo di dolce prevede per l'appunto l'impiego di canditi di agrumi quali arance, limoni e cedro. Tuttavia ormai da alcuni anni è disponibile anche una versione di Panforte senza canditi ma contenente frutta secca e uva passa.

Panpepato. Tipico di Ferrara in Emilia Romagna e di Terni in Umbria il Panpepato è prodotto con la combinazione di numerosissimi ingredienti quali: frutta secca e quindi mandorle, pinoli e nocciole; spezie quali pepe, noce moscata e cannella; canditi di agrumi, cioccolato e mosto d'uva. Se ne consiglia la consumazione fresca perchè da duro c'è da andare incontro al fracassamento di molari, incisivi e compagnia bella.

Tronchetto di Natale. Pasta biscotto, crema gananche e crema pasticcera: questi 3 interessanti e ghiotti ingredienti sono alla base del Tronchetto (o Tronco) di Natale, dolce natalizio di origine transalpina che piano piano, con la sua bontà, è riuscito a ritagliarsi un natalizio spazio anche nelle tavole italiane. Nella forma e nel sapore il tronchetto in definitiva si avvicina al "salame dolce" che invece viene prodotto durante tutto l'anno nelle pasticcerie di tutta Italia.

Struffoli. Nel Sud Italia per Natale va molto di moda preparare dolci fritti e tra questi gli Struffoli napoletani sono forse i più famosi tanto che di essi sono presenti numerose varianti regionali. Per chi ancora non li conoscesse gli Struffoli sono delle palline più o meno regolari di pasta che vengono fritte in olio e strutto e una volta raffreddate vengono ricoperte con miele. Per la decorazione finale si utilizzano varie minuterie dolciarie quali canditi e confettini di vari colori.

Torrone. Il Torrone è un dolce natalizio che ormai compare indifferentemente in tutte le tavole italiane anche se l'eccellenza storica per la produzione di questo prodotto dolciario va sicuramente riconosciuta alla città di Cremona secondo il detto Turun, Turas, Tetas. Tradizionalmente duro ormai il torrone viene prodotto da tanti anni anche in una versione più morbida sicuramente più edibile da dentature poco robuste. Tra l'impasto fatto di uova, zucchero e miele e la farcitura a base di frutta secca sicuramente è uno dei dolci di Natale più ricchi di ingredienti.

Ricciarelli. Come il Panforte anche i Ricciarelli sono prodotti dolciari natalizi tipici della provincia di Siena e consistono in biscotti realizzati con una pasta simil marzapane, mandorle e vaniglia. Dal sapore caratteristico i Ricciarelli sono quindi consumati per lo più in Toscana anche se ormai sono presenti da molti anni negli scaffali di tutti i supermercati italiani.

Mostaccioli. Altro tipo di biscotti natalizi tipici del Meridione i Mostaccioli, o Mustaccioli, o Mostacciuoli, vengono preparati nella forma di rombo e ricoperti di ottimo cioccolato. Per il composto vengono invece adoperati ingredienti quali farina, zucchero, noci, scorza di limoni e un pizzico di cannella.

Il Diario delle Superiori

Il Diario delle Superiori è il registro della gioventù, l'almanacco dei bei tempi, il contenitore preferito di sogni e speranze quando abbiamo più capelli sulla zucca e meno cellulite sulle gambe.

Se apriamo un qualunque diario delle superiori troveremo inequivocabilmente:

- prove di funzionamenti della biro e scarabocchi vari,
- stilistici falli disegnati da qualche compagno burlone,
- coloratissimi aforismi spesso di Jim Morrison lasciati da sognanti compagne,
- il biglietto appiccicato di un concerto particolarmente caro,
- cuori, cuoricini, cuoricioni farciti dal nome della persona amata,
- pensieri grossolani e parolacce sparse,
- immagini di attori e cantanti boni,
- immagini di modelle decisamente attraenti,
- foto di momenti felici,
- ingressi di discoteche alla moda,
- testi di canzoni,
- adesivi,
- formazioni di squadre di calcio,
- ritagli di giornale,
- feticci vari quali ciocche di capelli, spiaggia di mare e foglie appassite,
- poesie e preghiere,
- voti presi all'interrogazione o al compito in classe,
- giochini quali filetto, l'impiccato e resti di battaglie navali,
- cerchietti di lacrime che il tempo ha fatto evaporare,
- note vergate dai professori,
- briciole della schiacciata della ricreazione, 
- macchie di caffè di nottate passate a ripassare,
- pagine mancanti di cui abbiamo fatto palle di carta da tirare a qualche compagno,
- disegni o autentici capolavori grafici di talenti mai compresi o mai espressi,
- la poesia più bella che avevamo scritto e non abbiamo mai avuto il coraggio di dare a lei o di dare a lui.

Signore e Signori, in un diario delle superiori c'è pressochè tutto!

Le principali mode giovanili degli ultimi anni

Le mode giovanili degli ultimi anni sono state ispirate per lo più dalla visione di film, telefilm e commedie americane, dall'ascolto di gruppi, cantanti, tormentoni, boy band, girl band e dalla ripetizione tribale e passiva di comportamenti nati sia per gioco che per la necessità di distinguersi a livello generazionale. 


Passato alla mano sono ormai trascorsi quasi 40 anni da quando film come "Staying alive" e "Grease" fecero in modo che nivei stormi di Tony Manero de' noantri si aggirassero per le discoteche italiane per dimostrare a ragazze modello Olivia Newton John quanto avessero pesantemente metabolizzato la celebre pellicola con John Travolta: completino preferibilmente bianco, camicia con il colletto a punta inamidato sopra la giacca e improbabili movenze d'anca da navigati ballerini allestivano vitali giovincelli che tendevano anche a spalmarsi generose dosi di gel sopra la capoccia per brillare di gioventù ed energia all'intermittenza delle luci stroboscopiche.

Passarono pochi anni e per il giovane italiano fu la volta di immedesimarsi in un’altra icona italo-americana mutuata dai telefilm ovvero l’adorato Arthur Fonzarelli, A.K.A. Fonzie. Quello molto probabilmente fu il periodo d’oro dei pellettieri e dei riparatori di jukebox vista la tendenza dei nostri giovani masculi ad abbigliarsi con giubbottino di pelle sotto il quale regnava incontrastata la candida bianca maglietta della Fruit of the Loom, e la tendenza ad azionare il dispensatore musicale con il magico colpetto del Fonzie.

Celebrati anche gli Happy Days venne il momento del mitico orecchino che tanti padri e madri fece disperare poiché i giovanotti ansiosi di sembrare alla moda più che mai cominciarono a bucarsi le orecchia per posarsi il monile a sinistra se volevano attestare la loro eterosessualità ed invece a destra se invece volevano comunicare al mondo di essere omosessuali. Questa appena descritta però a me in verità è sempre puzzata più di leggenda metropolitana che di autentica realtà poichè ce n'erano certi con l'orecchino a destra che avevano la fama di essere degli autentici playboy. L’orecchino, progenitore di tutti i piercing attuali, durò veramente molto ed ancora oggi, in pieni Anni '10, non è troppo raro vedere dei nostalgici quarantenni con tanto di sbriluccichino al penzolone.

Nello stesso periodo le ragazze cominciarono ad andare a giro con i capelli cotonati in maniera esagerata che sembrava fossero andate più dal gommista che dal parrucchiere e a scegliere come abbigliamento mantelle, pizzi, merletti, calze bucate in stile Veronica Ciccone di "Material girl" e spalline che concorrevano a farle sembrare più giocatrici di football americano che gentili virgulti.

Nella metà degli anni ’80, per chissà quale fenomeno non controllato di marketing, esplose la moda di essere paninari ovvero coloro che per usare un eufemismo molto ma molto generoso "investivano" fior fiori di stipendi dei Matusa (così erano chiamati i genitori) per comprarsi le agognate Timberland, il piumino Moncler, la felpa della Best Company, le Vans modello Espadrillas e i Levis 501 che chissà come si consumavano sempre a livello degli zibidei. Il contraltare più duro e puro era invece rappresentato dal metallaro che invece delle firme se ne fregava altamente e preferiva celebrare sulle magliette la mascotte degli Iron Maiden, Eddie

Agli albori degli anni ’90 fu molto più la musica a caratterizzare la moda e l’avvento della musica house prima e della techno dopo rivestirono il giovane uomo nostrano di tante assurde camicie plasticone che bastava respirare per sudarci dentro. A quei tempi i tipi più rudi e metallari erano invece soliti indossare il chiodo con tanto di stemmettino della Mercedes sbarbato indebitamente dalla berlina di turno e le scarpe con la placca di metallo in punta.

Sempre negli stessi Anni ’90 venne anche il Grunge ed un discreto ritorno del reggae così i borselli dei genitori poterono finalmente rilassarsi considerato che peggio si andava vestiti e più figura si faceva. Da bauli dimenticati in qualche angolo della casa vennero ripescati maglioni anni ’60 che avevano visto più di una protesta studentesca nonché molte generazioni di tarme, e per i calzoni si poteva benissimo mettere quelli da diecimila lire comprati al mercatino dell’usato.

Avvicinandoci al 2000 il tipo che vuole apparire alla moda scopre come per incanto creme e cremine, lozioni e macchinari tecnologici e diventa così un perfetto poster della salute e della beltà. In verità la tendenza maniacale a voler apparire con tutte le ciglia messe in fila rende il tipo alla moda di quegli anni piuttosto monotono e costruito decisamente troppo a tavolino.

In pieni Anni 2000 sono i tatuaggi e i piercing a distinguere coloro che vogliono sembrare al passo con i tempi e cosi in quegli anni centrimetri di pelle furono ricoperti con disegni più o meno tribali e altrettanti centrimetri furono pinzati per la collocazione del monile intracutaneo. In quegli anni inoltre inizia ad andare di moda partecipare all'Happy Hour e chi ha più quattrini da spendere, molti più quattrini da spendere, non può mancare di fare una capatina estiva al Billionaire.

Negli ultimi anni invece la moda è stata dettata soprattutto da personaggi quali tronisti e appartenenti al mondo dello spettacolo e cosi sono nati i metrosexual di cui tanto si è discusso in estate per l'uscita di Cecchi Paone sui giocatori della nazionale, e ha continuato di essere tale lo stile cafonal chic tipico di coloro che per esempio indossano articoli alla moda dove appare il nome di uno stilista scritto a caratteri cubitali. Anche il colore viola l'ha fatta da padrone nella moda negli ultimi anni. Per non dire delle mutande in vista...

Con l'avvento di Internet infine di mode ne sono nate e ne sono state scoperte a iosa, talmente tante che stare dietro a tutte ci sarebbe da diventare strulli. Che ognuno quindi scelga pure la sua o, meglio ancora, si sforzi finalmente di essere uguale solo a se stesso.

Migliori Canzoni Anni '60

Le migliori canzoni anni '60 sono brani sortiti dalle grandi voci di Louis Armstrong, James Brown, Aretha Franklin, solo per citare alcuni grandi artisti, e sulla fine del decennio dall'ascesa di gruppi e solisti storici quali Beatles, Rolling Stones, The Doors e Jimi Hendrix. Anche in questo caso più che una classifica si tratta di una lista, di un elenco dei brani che hanno segnato quel periodo.
Le 100 canzoni più belle degli Anni '60

What a wonderful world - Louis Armstrong
Unchained Melody - The Righteous brothers
Yesterday - The Beatles
(I can't get no) Satisfaction - Rolling Stones
I got you (i feel good) - James Brown
Stand by me - Ben E. King
I say a little prayer - Dionne Warwick/Aretha Franklin
At last - Etta James
Hey Jude - The Beatles
Sunday Morning - Velvet Underground
California dreamin' - The Mamas and The Papas
The Sound of silence - Simon & Garfunkel
Raindrops Keep Falling On My Head - Burt Bacharach
(Sittin' on) the Dock of the Bay - Otis Redding
Pretty Woman - Roy Orbison
Strangers in the night - Frank Sinatra
Great balls of fire - Jerry Lee Lewis
Everybody Needs Somebody to Love - Solomon Burke
Je t'aime... moi non plus - Jane Birkin & Serge Gainsbourg
L.O.V.E - Nat King Cole
Twist and shout - The Beatles
It's five o'clock - Aphrodite's Child
Are you lonesome tonight - Elvis Presley (COVER)
Surfin' USA - Beach Boys
Mrs. Robinson - Simon and Garfunkel
Theme From a Summer Place - Percy Faith Orchestra
Light my fire - The Doors
A day in the life - The Beatles
When A Man Loves A Woman - Percy Sledge
Like a rolling stone - Bob Dylan
Whole lotta love - Led Zeppelin
My generation - The Who
You Can't Hurry Love - Diana Ross & The Supremes
I heard it through the grapevine - Marvin Gaye
Blowing in the Wind - Bob Dylan
Somebody to love - Jefferson Airplay
Mr. Tambourine man - Bob Dylan/The Birds
A whiter shade of pale - Procol Harum
The house of the rising sun - The Animals
Can't Help Falling In Love - Elvis Presley
I only want to be with you - Dusty Springfield
Hello, I Love You - The Doors
Litte Eva - The locomotion
A place in the sun - Stevie Wonder
Reach out i'll be there - Four Tops
Hello Dolly - Louis Armstrong
Hit The Road, Jack - Ray Charles
Sympathy for the devil - Rolling Stones
I get around - The Beach Boys
Rain and tears - Aphrodite's Child
Hey Joe - Jimi Hendrix
It's a Man's Man's Man's World - James Brown)
Michelle - The Beatles
Na na hey hey kiss him goodbye - Steam
Space Oddity - David Bowie
Paint It, Black - Rolling stones
Sugar Sugar - The Archies
Speedy Gonzales - Pat Boone
Mas que nada - Sergio Mendes & Brasil'66
She came in through the bathroom window - Joe Cocker
You don't have to say you love me - Dusty Springfield
I'm a Believer - The Monkees
Guantanamera - The Sandpipers
My cherie amour - Stevie Wonder
See you later alligator - Bill Haley & The Comets
I'm Waiting For The Man - I'm Waiting For The Man
All My Loving - The Beatles
Misirlou - Dick Dale
Touch Me - The Doors
Sunny - Bobby Hebb
Born to be wild - Steppenwolf
Voodoo child - Jimi Hendrix
The Boxer - Simon and Garfunkel
You really got me - The Kinks
Good vibrations - Beach Boys
Respect - Aretha Franklin
Purple haze - Jimi Hendrix
Suspicious mind - Elvis Presley
Can't Take My Eyes Off Of You - The Four Seasons
Break on Through (To the Other Side) - The Doors
Be my baby - Ronettes
Wonderful World - Sam Cooke
She Loves You - Beatles
Your never can tell - Chuck Berry
Uptight - Stevie Wonder
Gimme Shelter - Rolling Stones
Can't Stop Loving You - Ray Charles
Oh! Carol - Neil Sekada

The look of love - Dusty Springfield
Happy together - The Turtles
All you need is love - The Beatles
 

Yellow submarine - The Beatles 
The 'Fish' Cheer / I-Feel-Like-I'm-Fixin'-to-Die Rag - Country Joe and the Fish
The girl from Ipanema - Stan Getz & Joao Gilberto
Moon River - Andy Williams
Tequila - Xavier Cugat
Apache - The Shadows
Ay, pepito! - Los Machucambos
In-a-gadda-da-Vida - Iron Butterfly
The End - The Doors


La classificazione in stelle di hotel e alberghi

La classificazione in stelle di hotel e alberghi serve per stabilire quali sono i requisiti che deve avere una struttura alberghiera per meritarsi da 1 a 5 stelle. Naturalmente essa stabilisce anche di che tipo, durata e qualità sono i servizi offerti da un hotel.

Con l'avvento dei siti di recensione turistica e di booking ormai sono gli stessi utenti a valutare elementi quali comfort, eleganza e cortesia del personale di un dato albergo. Tuttavia, la classificazione in stelle è ancora indispensabile per permettere al turista di orientarsi a grandi linee nell'oceano dell'offerta turistica e per stabilire delle distinzioni tra un tipo di struttura e un'altra.

La classificazione in stelle di hotels e alberghi



Hotel 1 Stella

- Ricevimento clienti e servizio di portineria 12 ore su 24
- Pulizia camere 1 volta al giorno
- Cambio della biancheria della camera 1 volta a settimana
- Camera doppia con dimensioni minime di 14 mq.


Hotel 2 stelle

- Ricevimento clienti e servizio di portineria 12 ore su 24
- Pulizia camere 1 volta al giorno
- Cambio biancheria camere 2 volte a settimana
- Ascensore


Hotel 3 stelle

- Ricevimento clienti e servizio di portineria 16 ore su 24
- Pulizia camere 1 volta al giorno
- Cambio biancheria camere 2 volte a settimana
- Camere con bagno privato
- Ascensore
- Connessione Internet
- Bar
- Divise alberghiere per il personale


Hotel 4 stelle

- Ricevimento clienti e servizio di portineria 16 ore su 24
- Pulizia camere 1 volta al giorno + riassetto pomeridiano
- Cambio biancheria camere quotidiano
- Camera doppia con dimensioni minime di 15 mq
- Servizio di lavaggio e stiratura della biancheria dei clienti
- Tutte gli altri servizi nominati per l'Hotel 3 stelle


Hotel 5 stelle

- Ricevimento clienti e servizio di portineria 16 ore su 24 più portiere di notte
- 3 lingue straniere parlate dal personale
- Camere singole di almeno 9 mq.
- Camere doppie di almeno 16 mq.

Il popolo vacanziero d'Agosto

Come locusta biblica in cerca di refrigerio durante il mese di Agosto il Popolo Vacanziero si riversa in massa per strade e autostrade nazionali ad incolonnarsi vista ferie. Dall'01/08 del calendario si cominciano a scorgere facilmente auto con bagagli penzoloni, passeggeri stradusati dalla canicola e stormi di vetture messe in fila come studenti degli elementari in una gita scolastica. Durante queste mese le frequenze di Isoradio raggiungono picchi everestici di ascolto istruendo l'italiano medio su tragitti intasati, lavori di manutenzione stradale e file da evitare il tutto contornato dalla messa in onda on air di qualche soffice Evergreen.

Agosto tutto intero è il compleano della libertà, il mese in cui fabbriche ed uffici sono distanti più che mai ora soverchiati da stabilimenti balneari sempre più palestre, baite montane disintossicanti ove smog non esiste e agriturismi confittati nel verde dipinto di verde di qualunque parte d'Italia che dove si sceglie si sceglie sempre bene. Gli autogrill scaldate le macchinette e farciti i Camogli rifocillano a caro prezzo vacanzieri che marcheranno il territorio con una lunga e liberatoria pisciata che ha sempre la sfacciataggine di bussare alla vescica quando l'oasi di ristoro è lontana e mitica e piccoli bar lungo le stradali conteranno incassi commoventi agognati tutto l'anno.

Quando arriva a destinazione il Popolo Vacanziero si stira le indolenzita membra inspirando aromi di mare ritrovato, di rosmarino selvatico e pizza al taglio, felice ora di questo suo nuovo, seppur effimero e illusorio, posto nel mondo che occuperà tra ripetizioni tribali di tormentoni estivi, fritture a lunga e mai esauriente digestione e mastodontici gelati in coppe rigorosamente smerigliate. Terminata la vacanza questo precario popolo di liberi individui riprende la via contraria tra grigie nubi di nervi saltati al primo colpo e con la mente già restituita ad una routine fatta di lavoro, studio, disoccupazione, mutui e metani da controllare per l'inverno, routine appena scalfita ma mai intaccata dalla partecipazione a sagre estive di lumache in brodo di giuggiole e feste paesane dove l'attrazione maggiore è dall'inizio dei secoli il Tagadà. Alcuni stoici disertori della realtà sottoscriveranno l'abbonamento in piscina ma i primi golf da indossare al mattino ci faranno capire che anche per quest'anno l'estate è fatalmente finita.

Scaramanzie

scaramanzie


 Io sono uno che alle scaramanzie non gli dà importanza e vivo proprio bene. Il gatto nero che circolava per le strade vicino casa mia e che induceva gli altri a toccar ferro o “gioielli” ad esempio io lo ospitai in casa visto che era un randagio, e negli anni si rivelò essere una gatta buona, dolce, tenera, affettuosa, che avrebbe leccato anche le mosche e che mi rallegrò non poco la vita.

Sotto le scale appoggiate ai muri ci passo che è una meraviglia e non mi pare affatto di infrangere nessuna divinità dato che la scala appoggiata al muro formerebbe un triangolo rappresentante la Santissima Trinità. Se mi cade il sale in tavola non mi metto le mani nei capelli, anche perchè sono pelato, ma bensì recupero il recuperabile e l’altro che è caduto per terra naturalmente lo spazzo così come per l’olio. Che il pane poi a tavola stia a “gropponi”, cioè con la schiena rivolta in giù, proprio non me ne accorgo e l’unica cosa che semmai mi fa arrabbiare è quando il pane viene buttato via. Quella sì che dovrebbe essere una scaramanzia.

Per quanto riguarda i numeri, di pranzi e di cene con 13 persone ne ho fatti a iosa ma per fortuna nessun Giuda mi ha venduto ancora per trenta denari. Il 17 poi lo ritengo pure un bel numero anche se i gufatori di professione vogliono indicare che porti male poiché una volta si scriveva XVII che anagrammato dava VIXI cioè vissi, sono morto. Naturalmente e involontariamente mi sono prodotto in varie rotture di specchi, specchietti, specchiucci e se ognuno mi ha assegnato 7 anni di sfortuna avrò di che farne infelice dote ai posteri.

Il fatto che non sia scaramantico comunque nasce dalla constatazione che la sfortuna si presenta già ogni giorno non invitata nella nostra vita, qualunque azione noi facciamo, e quindi mi sembra perlomeno giusto non dargli anche l’avallo di qualche credenza popolare nata in chissà quale epoca in cui la ragione se ne stava probabilmente spesso al buio. Magari le scaramanzie me le invento per gioco, lì per lì, quando devo sfregare un gratta e vinci o quando mi arriva un messaggio e spero che sia di una data persona.

In ogni modo rispetto chi è scaramantico anche perché molti nelle scaramanzie ci credono eccome. Alcuni addirittura arrivano a farsi condizionare la vita dalle scaramanzie e non mangiano in un piatto se è scheggiato perché allora il loro amore se ne andrà in frantumi e rimandano le loro decisioni a data da destinarsi perché hanno a cuore di rispettare il detto “Di Venere e di Marte, né si arriva e né si parte”. L’ultimo comunque in alcuni casi può essere un buon consiglio più che una scaramanzia.

Idee regalo per l'anniversario di fidanzamento o di matrimonio

Idee

 Ben sappiamo che l'amore è fatto anche di date, di ricorrenze, di giorni che ci appaiono rossi nel calendario più di qualsiasi Domenica e di qualsiasi festività perchè proprio in quelle date 1,2,10 anni fa abbiamo conosciuto la nostra adorata e dolce metà.

La ricorrenza dell'anniversario di un fidanzamento o di un matrimonio di solito viene sempre suggellata con un regalo e tra tutti quelli tra i quali possiamo scegliere queste potrebbero essere 5 buone idee regalo da convertire in presente di anniversario vero e proprio:

1) Foto 3D nel cristallo. Dei doni sicuramenti indicati da fare quale regali per anniversario originali potrebbero essere sicuramente belle foto e immagini care da incidere in 3 dimensioni all'interno di un cuore o di un diamante in cristallo. Questo tipo di regalo è sicuramente suggestivo e tra l'altro può essere un bellissimo dono anche per festeggiare le nozze d'argento e d'oro di genitori, amici o conoscenti. Fino all'anno scorso io non le conoscevo neanche poi le ho scoperte sul sito della Graffito3D.

2) Cena a lume di candela. La vecchia cenetta romantica a lume di candela ha sempre il suo fascino. Spengere le luci del mondo per ritrovarsi ad accendere quelle 2 fiammelle sul tavolo a simbolo del palpito dei nostri cuori è una licenza d'amorosa evasione dal mondo dal sapore sempre poetico. Va benissimo organizzarla anche in casa se si riesce a creare tra le mura domestiche la giusta atmosfera.

3) Weekend al mare. E che sia Estate o Inverno non ha nessuna importanza. Quello che conta è ritrovarsi mano nella mano a passeggiare per la spiaggia ribadendo la promessa d'amore di fronte alle onde, ai panorami e al profumo del mare. Naturalmente se la coppia non è amante del mare va bene anche il weekend in montagna, l'importante è trovare un luogo ideale dove vivere il proprio amore senza condizionamenti almeno per il tempo utile di un fine settimana.

4) Prezioso. A me personalmente i regali esageratamente costosi non piacciono ma la collanina d'oro per lui e un anello per lei ci possono certamente stare come regalo per un anniversario. Evitare in ogni modo patacconi e sbrilucciconi esagerati perchè a mio avviso non è il caso di festeggiare qualcosa di sentimentale come il compleanno di un amore con qualcosa di esageratamente materiale.

5) Stella o Albero. Regalare una stella è sempre un pensiero affascinante ma negli ultimi anni sta prendendo campo anche l'ecologica idea di regalare un albero alla persona amata. In entrambi in casi si tratta di idee regalo ispirate dalla volontà di associare il nome della dolce metà a qualcosa di universale e di splendidamente naturale perchè un bellamore è sempre universale e naturale.

Le 10 cose da non dire mai a un uomo

Cosa non dire mai a un uomo


Stabilito alcuni post fa cosa non dire mai a una donna vediamo ora, per par condicio, le 10 cose da non dire mai a un uomo.

1) Stasera non puoi vedere la partita. L'unico impegno che può realisticamente impedire a un uomo di vedere la Champions League o il posticipo di campionato è l'Apocalisse. Figuriamoci quindi se lui può accettare di non vedere la partita per cause inferiori a quella.

2) Da domani ci mettiamo a dieta. Se il vostro partner si lascia trascinare in una dieta di coppia, in una dieta-tandem, sappiate subito che vi ama con tutto se stesso perchè a un uomo mangiare gli piace parecchio ma non costole di sedano e minestroni di verdura quanto alimenti decisamente più sostanziosi.

3) Non ho nulla. Quando una donna con il broncio dice a un uomo che non ha nulla significa che ha tutto e prima quel tutto viene fuori e meglio è per tutti e 2.

4) Ti ho graffiato la macchina. All'udire queste parole a un uomo gli vengono in mente contemporaneamente in mente lo sfregio sulla vettura e il simbolo dell'Euro con le ali per il conto che dovrà pagare dal carrozziere. Pesantemente scosso dall'infortunio dell'autoveicolo purtroppo molto raramente vi dirà "l'importante è che tu stia bene".

5) Mia madre viene in vacanza con noi. Magari accompagnato da uno stridulo e inopportuno "Sei contento???". No che non è contento e non lo sarebbe nemmeno se l'amata genitrice pagasse la vacanza a tutti e 3.

6) Il marito di...ha fatto. Il fidanzato di...ha fatto. Se l'uomo che vi siete scelte ha tra le sue qualità l'ironia molto probabilmente vi risponderà con un laconico "Allora avevi a metterti con lui se è tanto bravo invece di metterti con me" mentre in tutti gli altri casi, anche se non lo darà a vedere, si rabbuierà non poco.

7) Non mi piacciono i tuoi amici. Sentirsi dire dalla persona che ami non le piacciono le persone a cui vuoi bene non è il massimo. Si viene a creare una frattura emotiva che difficilmente potrà essere ripianata con il tempo. Magari fategli capire questo pensiero in maniera più soft e meno brutale ma, allo stesso tempo, sinceratevi voi per prime di essere circondate di amiche con la A maiuscola.

8) Questo weekend andiamo a... Un uomo ci può venire anche volentieri nei posti che indicate ma se le destinazioni gliele imponete a mò di ordine lui si sentirà trattato alla stregua di un'autista o, alla peggio, di un fagottone decerebrato. Cercate quindi di concertare l'itinerario per un bel weekend insieme.

9) In casa non fai mai nulla. Tipico sfogo delle leggendarie donne di oggi che in un giorno lavorano 8 ore in ufficio, portano e ripigliano i figli a scuola, fanno la spesa, vanno a pagare le bollette, stirano, lavano, danno il cencio, rammendano i calzini e rifanno il letto. In un giorno...in 12 ore altrochè.

10) Ce l'hai piccino. Al pronunciamento di questa frase si udiranno crolli di autostima udibili nel raggio di chilometri e chilometri e del virile orgoglio non rimarrano che fumanti macerie. Ssssshhh..silenzio mi raccomando ;)


12 spiagge per weekend e vacanze al mare in Toscana

Vacanze mare Toscana

Spiagge toscane dove passare dei weekend e delle vacanze al mare in Versilia, in Maremma, sulla Riviera Apuana e vicino a Livorno.

- Viareggio. Le costruzioni Liberty, la vasta pineta, l'ottimo cibo, vita a volontà sia in orario diurno che in notturna: il suolo natìo del C.T. Marcello Lippi e della mitica Stefania Sandrelli è ormai una leggenda tra le località balneari toscane ed infatti è facilmente prevedibile che anche quest'anno la bella cittadina sarà pacificamente invasa da tanti turisti in cerca di svago e da tante bagnanti impazienti di fare zumba fitness sul bagnasciuga. In Toscana Viareggio sta alla feria estiva come l'Abetone sta alla settimana bianca. Vicino a Viareggio merita sicuramente considerazione anche la vicina località di Torre del Lago.

- Castiglione della Pescaia. Dominata dall'alto da un bel castello aragonese Castiglione della Pescaia è forse la località più chic tra quelle della Maremma Grossetana. In effetti Castiglione è un bel posticino, ci si sta bene, c'è un bel mare, una bella spiaggia, si mangia bene, la sera c'è vita per tutti i gusti e per tutte le generazioni e quindi cosa si può volere di più da una vacanza? Che ce la paghino? Magari. Trovandosi a Castiglione consigliatissima un'escursione anche alla spiaggia delle Rocchette dove tra l'altro ha sede un locale sul mare frequentatissimo durante tutta la bella stagione e un attrezzatissimo Camping Village per chi vuole andare al mare con la tenda.

- Marina di Grosseto. A patto che non si cerchi troppa vita notturna che a Marina significa soprattutto portare i bimbi al Luna Park, fare le vasche per il corso fino alle 23 o mangiare un buon gelato in qualche bar della pineta, Marina di Grosseto è sicuramente una meta indicatissima per coppie e famiglie con bambini e ragazzi. Facendo un pò di conti tra vacanze estive con la mia famiglia negli Anni'80 e weekend con gli amici che faccio ancora oggi io a Marina c'ho passato 7/8 mesi della mia vita e quindi è chiaro che ci sia particolarmente affezionato anche se, messi da parte ricordi e partigianerie, mi pare assolutamente obiettivo indicare in Marina di Grosseto una meta da tenere  in dovuta considerazione per passare un fine settimana di relax al mare in Toscana. Ottimo mare, ampia spiaggia sabbiosa, numerosi stabilimenti balneari, il mercato ogni giorno in piazza, la bella pineta, il porto, campeggi per i più giovani: Marina di Grosseto merita.

- Castiglioncello. Divenuta celebre negli Anni '60 perchè sede del set cinematografico del film "Il sorpasso" con i bravissimi Gassman e Trintignant Castiglioncello in provincia di Livorno è anche sede di importanti appuntamenti culturali e di numerosi eventi artistici e letterari e si distingue per le sue profumatissime pinete e per le sue caratteristiche scogliere sebbene disponga anche di una bella spiaggia. E' difficile rimanere delusi dopo una vacanza o un weekend a Castiglioncello perchè i paesaggi di Castiglioncello sono molto suggestivi, i servizi ottimi e le occasioni per lo svago e il divertimento non mancano. Io la ritengo assolutamente ideale sia per gruppi di amici quanto per coppie e per famiglie. 

- Forte dei Marmi. Per ovvie ragioni economiche Forte dei Marmi non è mai stata una delle località balneari più frequentate dall'italiano medio di solito avvezzo a posare il telo mare in qualche lido più abbordabile, ma quanto a bellezza e fascino Forte dei Marmi è davvero seconda a poche altre località balneari sia toscane che nazionali. Forse sarà proprio per il fatto che appare mitica a finanze comuni, sarà per il fatto che siamo cresciuti con il ricordo del famosissimo spezzone di "Sapore di Sale" in cui Jerry Calà rivede Marina Suma dopo 20 anni alla Capannina di Franceschi e le lascia il biglietto "Sei sempre la più bella" sulle note di "Celeste nostalgia" di Cocciante, sarà quel che sarà ma per chi ha soldi in quantità maggiore di qualche spicciolo "la vacanza al Forte" è un must. Quindi per Forte dei Marmi vale il detto "per molti ma non per tutti" anche se provare a cercare qualche offerta o qualche occasione speciale nel Web non costa nulla.

- Follonica. Io a Follonica ci andavo da piccino a fare le girate pomeridiane con la famiglia perchè benchè si fissasse la casa per un mese a Marina di Grosseto mio babbo non poteva stare se quasi ogni pomeriggio non si andava a visitare un posto nuovo. Questo è anche il motivo per cui ora mi ritrovo a recensire tante località balneari toscane tra cui inserisco anche Follonica di cui ho un bel ricordo. Tra l'altro Follonica ormai attrae ogni estate molti visitatori perchè è carina, accessibile, ormai definitivamente organizzata per accogliere e soddisfare qualsiasi flusso turistico ed è sicuramente un bel posto per chi ama andare in vela o in kayak o per chi ama seguire itinerari naturalistici a piedi o in mountain bike. A chi non c'è mai stato quindi il consiglio è quello di provare a passarci almeno qualche giorno che la località è pur sempre Bandiera Blu d'Europa come tante altre belle spiagge della Maremma grossetana.

- Punta Ala. Storica sede di vacanza del portierone Dino Zoff che non mi è mai riuscito beccare per chiedergli l'autografo in tenera età quando le sue gesta al Mondiale di Spagna '82 mi convinsero a fare il portiere nella squadra del mio paese, Punta Ala è ormai da tanti anni una raffinata località balneare ubicata vicino a Castiglione di Pescaia, di cui è frazione. Dotata di un eccellente porto Punta Ala è soprattutto frequentata dagli amanti delle vacanze in barca e del turismo velico ma è comunque bene organizzata anche per il turismo familiare o di coppia mentre invece non è tra le mete più gettonate per vacanze tra giovani che di solito, in zona, si orientano sulle Rocchette o sulla stessa Castiglione. Punta Ala è sicuramente un luogo di charme con panorami di rara e intensa bellezza, uno di quei posti in cui tutti vorrebbero passare almeno una bella giornata scevra di pensieri.

- Orbetello. Luogo cerchiato in rosso sulla mappa della Toscana dagli amanti della natura poichè trovandosi in zona è possibile accedere con facilità al Parco Naturale della Maremma e alla Riserva Forestale della Feniglia, Orbetello è in verità molto apprezzata anche dagli amanti di arte e storia perchè nel suo tessuto comunale sorgono interessanti edifici religiosi e importanti architetture civili. Se dal punto di vista amministrativo Orbetello è un comune, dal punto di vista morfologico e geografico Orbetello è in piena regola una caratteristica penisola unita all'Argentario da una diga. Per le ricchezze naturali, per i tesori artistici e per le occasioni di svago e relax Orbetello durante la bella stagione è molto gettonata da turisti di ogni tipo e da decine e decine di fenicotteri rosa che trovano ideale sostare nella laguna. Decisamente molto frequentati anche i vicini centri di Porto Ercole e Porto Santo Stefano.

- San Vincenzo. Se negli ultimi anni a San Vincenzo in provincia di Livorno sono sorte strutture turistiche come funghi un motivo ci sarà oppure ce ne saranno due: a fronte di tanta offerta ricettiva c'è sicuramente tanta domanda turistica e se c'è tanta domanda turistica vuol dire che un posto è bello e ci si sta bene. D'altronde San Vincenzo ha un bel mare, una bella spiaggia, ci si può mangiare un eccellente cacciucco e altre specialità tipiche della tradizione gastronomica livornese e quindi è ampiamente comprensibile che la località venga scelta per soggiorni e vacanze estive dai turisti di ogni latitudine e longitudine. Il riconoscimento Bandiera Blu ottenuto dal 2006 fino ad oggi è poi sempre un bel biglietto da visita da offrire a chi ha in mente di aprirci l'ombrellone per qualche giorno o per qualche settimana.

- Principina a Mare. Principina in provincia di Grosseto mi ha sempre fatto venire in mente quella frase pubblicitaria usata da hotel, resort, agriturismi o altre strutture turistiche che dice "trova rifugio insieme alla persona cara in un luogo rilassante..." eccetera eccetera. In effetti se uno cerca relax, silenzio e tranquillità Principina può essere la meta perfetta perchè la località balneare è raccolta e accogliente, non è assolutamente caotica come altri centri turistici estivi, e ha un bel mare sulle rive del quale potersi spaparanzare in pace assoluta per prendere l'abbronzatura. Se qualcuno per un paio di giorni vuole tenere il mondo fuori Principina è ideale allo scopo.

- Marina di Pietrasanta. Famosa in quanto sede del Caffè della Versiliana dove ogni estate si tengono incontri con esponenti della politica, della cultura e dello spettacolo aperti a tutti, Marina di Pietrasanta è un'altra località della Versilia che ogni anno attrae numerosi visitatori anche perchè dispone di una spiaggia molto ampia dove chiunque può ricavare il suo posto al sole. Trovandosi a Marina di Pietrasanta oltre che gli splendidi orizzonti marini è possibile ammirare, o magari anche raggiungere, le bellissime Alpi Apuane.

- Marina di Massa. Ma anche Marina di Carrara. Dal momento che Massa e Carrara sono  unite in un'unica provincia perchè discernere le 2 località balneari che tra l'altro sono distanti tra di loro solo pochi chilometri ed egualmente carine? A Marina di Massa va sicuramente riconosciuto il merito di essersi resa con gli anni una località balneare accessibile da disabili e portatori di handicap mentre altre località balneari toscane non avevano minimamente pensato a rendersi più frequentabili anche da chi ha qualche problema negli spostamenti. Marina di Carrara è l'altra perla della Riviera Apuana caratterizzata da un'ampia spiaggia e da un'atmosfera pacifica e ideale per il turismo familiare e di coppia.

Oltre a queste belle località si consigliano inoltre le spiagge bianche di Rosignano Solvay, le raffinate e poetiche sponde dell'Argentario, tutta ma proprio tutta la Costa degli Etruschi, la caratteristica baia marina di Cala Violina la cui spiaggia produce un suono simile a quello di un violino quando viene calpestata e Marina di Alberese che, in certe zone, è particolarmente indicata per chi non vuole tenersi troppi vestiti addosso. Ci siamo capiti no?

Tipi da Spiaggia

Tipi da spiaggia per tutti i gusti che l'estate è ai nastri di partenza e noi potremmo diventare uno di questi tipi qua se non lo siamo già:


Tipi da Spiaggia


- LA LUCENTE. La donna straunta di crema abbronzante che si espone ai raggi solari con orario d'ufficio e splende al sole come uno specchio. Sembra che il sole voglia prenderlo tutto lei.

- IL BAGNINO. O un pò sovrappeso di tanti Spaghetti allo Scoglio e in là con gli anni, o giovane, aitante e asciutto. L'esperienza e la gioventù. L'importante è che ci salvino se si sta per affogare.

- I GIOCATORI DI RACCHETTONI. Discendenti dei giocatori di Tamburello degli Anni '80. Occupatori fissi di ampie porzioni di battigia.

- I RACCOGLITORI DI CONCHIGLIE. Tutti convinti di trovare delle conchiglie uniche e meravigliose fino a quando non andranno a fare un giro in centro e si accorgeranno che di conchiglie dello stesso tipo di quelle trovate ne vendono a retine a 1 Euro nei negozi di Souvenir.

- IL BIMBO INTERROGANTE. Il bambino che ogni minuto è a chiedere ai genitori quando può fare il bagno. "Ancora non sono passate 3 ore" la classica risposta del babbo o della mamma.

- L'INGEGNERE EDILE. Altra tipologia di bambino che erige monumentali castelli di sabbia o scava mastodontiche gallerie sotto la stessa.

- I PROMOSSI ALLA PROVA COSTUME. Tutti coloro totalmente privi di pancetta, maniglie dell'amore, celluliti e sederi doppia piazza.

- IL COMMERCIANTE SENEGALESE. Che noi chiamamo VU' CUMPRA' o MAROCCHINO e lui ci chiama "Capo", "Fratello" o "Bella signora". Espositore ambulante di braccialetti, parei, orecchini e chincaglierie varie ombrellone per ombrellone.

- COCCO-COCCOBELLOOOOO. Il venditore di gocciolante cocco fresco che noi dovremmo comprare per sentirci un pochino frequentatori di spiaggia esotica anche se siamo a Ostia o a Marina di Grosseto. Ormai certo che mangiare il cocco in spiaggia fa molto concorrente dell'Isola dei Famosi.

- LA MASSAGGIATRICE ORIENTALE. L'improvvisata massaggiatrice orientale che con l'ausilio di unguenti asiatici friziona le pelli di chi si fida.

- LA FAMIGLIA NUMEROSA. Concentrazione di più generazioni familiari sotto un solo ombrellone. L'albero genealogico va in vacanza. Genitori, figli, zii, nipoti, nonne e parenti alla lontana riuniti almeno per il tempo delle ferie.

- IL CAMMINATORE. L'uomo che ogni mattina si fa a piedi chilometri e chilometri di battigia parlando di calcio, di lavoro, dell'Italia in frantumi e di chissà che altro con un suo simile. Portatore sano di slippino Anni '70.

- L'ERUDITO. L'omino, di solito occhialuto, che se ne poteva stare tranquillamente in biblioteca invece che al mare dal momento che se ne sta sullo sdraio in camicia e calzoncini leggendo dei tomi che viene da piangere solo a guardarli, figuriamoci a leggerli.

- LO SPORTIVO COMPULSIVO. L'omaccione, di solito nerboruto, che se ne poteva stare tranquillamente in palestra dato che utilizza tutte ma proprio tutte le attrezzature sportive dello stabilimento balneare e non degna il mare nemmeno di uno sguardo. 

- I KAMIKAZE. I ragazzi che prendono la rincorsa e si buttano a pancia dove l'acqua è alta due centimetri. Si fanno un male cane ma non lo ammetteranno mai. Lo so perchè lo sono stato anche io. Ora invece sono quello che si passa l'acqua sui bracci prima di entrare in acqua,

- GLI SCAMPAGNATORI. Coloro che scambiano il lido per un campo da picnic e si portano dietro colossali insalate di riso, trionfi di peperoni ripieni, teglie di melanzane alla parmigiana o qualunque altro alimento assunto il quale è praticamente impossibile fare il bagno pena una probabilissima indigestione.

- IL BALLERINO DI BREAK DANCE. Tipo da spiaggia nato negli Anni '90 che rotea incessantemente sulla schiena come una trottola al suono di ritmi rap e hip-hop sul patio dello stabilimento.

- LA CONSERVATA BENE. La signora di una certa età la cui bellezza mai sfiorita nè intaccata dall'incedere del tempo l'autorizza ancora a mettersi in 2 pezzi. Donna in pace con se stessa e di esempio a tutte le giovani che si saldano il pareo addosso per mezzo chilo in più.

- LE CULINARIE. La banda di signore che si confidano le loro ricette e le loro invenzioni gastronomiche. Sbollentare e rosolare i termini più pronunciati durante le loro riunioni. Instancabili osservatrici della Prova del Cuoco durante la stagione invernale.

- LA MEDUSA. Gelatinosa boa animale che venuta a contatto con le nostre pelli trova ideale urticarcele procurandoci arrossamento, irritazione e anche un male boia.

- LA TRACINA. Infida creatura marina che si nasconde sotto la sabbia umida e trafigge le piante dei nostri piedi procurandoci il medesimo male boia di cui sopra.

- IL GUARITORE DI PUNTURE DI TRACINA. Il presunto esperto che resosi conto che siamo stati punti da una tracina ci consiglia di orinare immediatamente sulla zona ferita.



Le giostre del Luna Park

Le giostre del Luna Park rallegrano lo sguardo e ravvivano lo spirito perchè evocano ricordi felici della nostra infanzia, tempo in cui anche vincere una corsa gratis o un peluche rappresentavano gioie indescrivibili.


Giostre Luna Park


Tra le giostre più famose e gli svaghi da Luna Park che mi piacciono di più io amo ricordare:

- I CAVALLINI. La giostrina per i bimbini che felici del loro nuovo e ludico status salutano con la manina genitori, nonni e parenti felici di vederli felici. Triste il giorno in cui non entriamo più nella mini jeep e realizziamo che l'infanzia sta finendo come l'estate nella famosa canzone dei Righeira.

- IL TAGADA’. Quella giostra vorticosa in cui si sta ritti, si gira in tondo ad una velocità considerevole e ad un certo punto cominciano a volare sputi e garrini da tutte le parti. Storico.

- LE STADERINE o CALCINCULO. La denominazione varia a seconda che siano per i  piccini o per i più grandi. Le staderine sono seggioline di plastica assicurate a delle catenelle che nel loro moto ci invitano a pigliare con la mano una sorta di mocio vileda attaccato ad un’asta o a un pallone per l'aria. Se riusciamo a prenderlo vinciamo un'altra corsa e otteniamo profondo rispetto da parte degli spettatori che ci guarderanno ammirati per 4 o 5 secondi.

- LE MACCHININE A COZZI o AUTOSCONTRO. Immancabili. Le vetture a corrente con le quali ci scontriamo e ci urtiamo gli uni contro gli altri in una sorta di sfogo pseudo-sadico collettivo.

- IL PUNCHBALL. Quella specie di palla medica che va incassata con un pugno in un buco e valuta la forza che abbiamo. Usatissimo dai giovani per stabilire gerarchie nel gruppo e per fare colpo sulle signorine.

- LA RUOTA. Roba da Prater di Vienna. La ruota ci permette di andare in alto ma io personalmente non è che la trovi granchè emozionante...

- LO SCHIACCIACHIODO. Antichissima attrazione nella quale con un solo colpo di martello bisogna piantare un chiodo predisposto su un asse di legno. Premio a chi ci riesce.

- LA PALLINA ROTOLANTE. Parente dell'attrazione precedente la pallina rotolante consiste di una pallina da ping pong che va fatta scendere in un percorso di chiodi.

- LA GRU o CHIAPPARELLO. Il braccio meccanico che scende in un tripudio di orologi, peluche, fisarmoniche e chincaglieria varia, sembra che ne prenda uno e quando noi già esultanti ci pregustiamo il premio, lo lascia cadere beffardamente.

- IL DERBY. La corsa meccanica di cavalli che dobbiamo fare correre centrando delle buche con una palla oppure giocando a un mini flipper. Io non ho mai capito come faccia la gente a vincere a quel gioco...

- IL TIROASSEGNO. Lo stand in cui ci consegnano un fucile a pallini che leggenda vuole sia con le canne storte e noi dobbiamo centrare dei bersagli e totalizzare un dato punteggio per vincere il pupazzo o il peluche da regalare a fidanzate o ad amiche.

- LE ASTRONAVI. La battaglia laser aerea a bordo di una sorta di macchinine simili a quelle a cozzi. Vince chi resta per l’aria o chi scende per ultimo a terra con la propria astronave.

- LA CASA DEGLI ORRORI. Brrrrr...lasciate ogni speranza voi ch'entrate! Nella casa degli orrori è tutto buio, si odono rumori sinistri e ogni tanto appaiono brutti ceffi quali manichini spettinati e Dracula desiderosi di assaggiare il nostro collo.

- LA GIOSTRA GANZA. La vera e propria attrazione del Luna Park ed assicura notevoli scariche di adrenalina. La si può individuare facilmente anche per la presenza di abbondanti vomitate nei paraggi. Esempi di giostre ganze sono le Montagne Russe, il Matterhorn, il Frisbee,

- LO STAND DEL PESCIOLINO ROSSO. Lo stand in cui si vince il pesciolino rosso che ci camperà 2 minestre. Di solito l'amato goldfish viene vinto centrando dei vasi con una pallina da ping pong o cercando di catturare dei cigni di plastica con un'asta uncinata.

- LE MONETE TRINQUELLANTI. Non so come si chiami di preciso ma è quel gioco dove ci sono un sacco di monete su di un bordo di ferro e noi inserendo una moneta a nostra volta dobbiamo sperare che essa le spinga in giù facendocele vincere.


Buon Divertimento a tutti!

Classifica Finale Campionato di Calcio Serie A 2011-2012


Classifica finale del campionato di calcio di Serie A 2011-2012, stagione agonistica che ha emesso i seguenti verdetti:

Campione d'Italia: JUVENTUS

Champions League:  JUVENTUS - MILAN

Preliminari Champions League: UDINESE

Europa League: LAZIO - NAPOLI

Preliminari Europa League: INTER

Retrocesse in Serie B: LECCE - NOVARA - CESENA


Graduatoria finale completa:

1) JUVENTUS    84
2) MILAN   80
3) UDINESE    64
4) LAZIO   62
5) NAPOLI    61
6) INTER    58
7) ROMA     56
8) PARMA     56
9) BOLOGNA     51
10) CATANIA     48
11) CHIEVO      47
12) ATALANTA    46
13) FIORENTINA    46
14) SIENA    44
15) CAGLIARI     43
16) PALERMO     43
17) GENOA     42
18) LECCE                        37
19) NOVARA                   32
20) CESENA                     22

La nonna

nonne italiane

La nonna è una Supereroe di ogni generazione con la pannuccia al posto del mantello. La nonna italiana dovrebbe fare domanda per entrare nei Fantastici 4, tanti sono i poteri di cui dispone per accudire la famiglia ed in special modo gli adorati nipotini che cresce amorevolmente con semolini, formaggini Mio e bracioline condite con il racconto di favole antiche. La nonna italiana è amica di tutti ma come tutti i Supereroi ha dei nemici storici rappresentati dalla frescata, ovvero la folata di vento che gli ammala i nipotini, e la malattia di stagione.

Contro il primo nemico la nonna ha in serbo calde magline di lana oltre ad anacondiche sciarpe e a guanti che non fanno passare nemmeno un alito di freddo. Contro il secondo nemico invece la nonna italiana vanta un ampio campionario di rimedi che comprendono la salvia per guarire il mal di denti, l'ago invisibile per cucire gli orzaioli, quegli sciroppi bianchi e lattiginosi da servire con il cucchiaio da minestra fino ai brodini che come la nonna non li fa nessuno.

La nonna italiana poi nella quasi totale maggioranza dei casi è una devota cattolica e la Messa rappresenta per lei l'evento clou della settimana o della giornata se si considerano le pie comari che non si perdono mai neanche la funzione religiosa delle 17 o delle 18. Ispirata da un rosario sgranato già centinaia di volte la nonnina recita preghiere per le sue persone care presenti, passate o, ahimè, trapassate e una volta tornata a casa si butta a capofitto in uno spericolato uncinetto o sferraglia a maglia per il corredo del prossimo matrimonio, evento per il quale comprerà le scarpe nuove e nel quale verrà una volta tanto servita a tavola anzichè servire.

La nonna italiana spesso muore sola, diventando con il tempo un peso a carico per tutta la famiglia spesso immemore di come questa coraggiosa signora abbia dedicato molta della sua vita per il benessere dei figli e dei figli dei suoi figli.

Tipi da Supermercato

Tipi da Supermercato

 Tipi da supermercato che incontremo sempre e poi sempre nei vari impianti commerciali delle nostre città e dei nostri paesi:

- L'AGENTE DI CAMBIO. Colui che all'entrata del Supermarket non ha la moneta giusta per prendere il carrello e quindi ci chiede il nostro dandoci come corrispettivo i suoi tanti spiccioli. Io lo sono spesso un agente di cambio perchè se vado in un supermercato e per prendere il carrello ci vuole la moneta da 1 Euro, io ce l'ho da 2, se invece vado in un altro supermercato e la moneta ci vuole da 2 Euro io ce l'ho sempre e inevitabilmente da 1.

- IL POLTERGEIST. Personaggio che durante la nostra spesa ci ritroveremo sempre davanti qualunque percorso noi faremo nell'impianto. Durante una spesa media il Poltergeist lo s'incontra anche una decina di volte per chissà quali combinazioni. Si vede che a regola fa la spesa simile alla nostra.

- LA BONAZZA. Affascinante femmina di un'età indefinibile ma collocabile grosso modo tra i 30-40 anni dalla quale è impossibile distogliere lo sguardo. Indirettamente è il miglior sponsor del supermercato perchè appurata la sua presenza il maschio consumatore tenderà a tornare puntualmente nell'esercizio commerciale con la speranza di rincontrarla. Ecco spiegato perchè sono sempre a fare la spesa...

- I POSTI DI BLOCCO. Quelli che al supermercato si sentono legittimati a lasciare tranquillamente il carrello in mezzo alle corsie impedendoci di passare. Necessario un refresh al libro di Educazione Civica delle Medie.

- L'HOSTESS DEL CAFFE'. Femmina abbigliata in tailleur azzurro da hostess dell'Alitalia che cerca di attirare la nostra attenzione per illustrarci le qualità di qualche caffè o di qualche surgelato. Poi ci sono anche quelle che ci offrono la scaglia di formaggio e la fetta di salame, noi li accettiamo e poi di solito compriamo un pezzo del primo o un etto del secondo per onorare il Principio della Reciprocità di Robert Cialdini per il quale quando noi riceviamo un regalo o un dono poi ci sentiamo in dovere di contraccambiare.

- L'APPROVVIGIONATORE. Quello con il carrello pieno zeppo di roba che fa fatica anche a spingerlo. Di solito è il padre di una famiglia molto numerosa, ma considerato l'anno in corso potrebbe anche essere uno che ha costruito un bunker in previsione della Fine del Mondo e compra di tutto per riempirlo. Comunque sia è bene non averlo davanti quando ci sarà da pagare o usciremo dopo che la Fine del Mondo è già avvenuta considerati i tanti prodotti che dovrà far passare da sotto il bip alla cassiera.

- L'INDAFFARATA. La donna che nel supermercato praticamente corre visto che è appena uscita dal lavoro, deve fare la spesa, andare a prendere il figlio a scuola, fargli da mangiare e poi tornare al lavoro. Il tutto in massimo 2 ore, dalle 12 alle 14.

- IL COMPAGNO DI CLASSE. Quello che non abbiamo più visto dalla Cena della Maturità e che il destino un bel giorno ci fa incontrare di nuovo per farci capire quanto siamo invecchiati. Di solito la chiacchierata con un vecchio compagno di classe si snoda tra frasi tipo Come va, come non va, ti trovo bene, dovremo organizzare una cena, ci vediamo presto (?!?) e altre uscite di circostanza utilissime all'occasione.

- L'ASSETATO. Quello che sembra non abbia mai bevuto un sorso d'acqua in vita sua tante sono le casse da 6 di minerale, naturale e frizzante che riesce a stipare in quel povero carrello. In verità è quasi sempre un barista.

- LA COMMESSA CALMA. La commessa che passa controvoglia gli articoli sul bip ogni quarto d'ora. Spesso chiama in servizio le altre casse per diminuirsi il lavoro.

- LA COMMESSA SUPERSONICA. La commessa che al contrario della precedente gli articoli sotto il bip ce li passa alla velocità della luce mettendoci pressione nell'imbustare la spesa.

- L'ELETTO. Quello che al reparto Gastronomia sta prendendo le sue meritate lasagne al forno mentre a noi ci toccheranno dopo la chiamata di 30 numerini.

- L'OTTUAGENARIA. La donnina anziana con soltanto il mezzo chilo di pane e la scatoletta per il gatto alla quale accordiamo spesso la precedenza in fila. "Prego, passi pure". "Grazie giovane". "Ci mancherebbe, ma le pare" la formula di cortesia più solita.

- I FILIBUSTIERI. I giovanotti che vanno al supermercato solo per fare un giro, scorgere potenziali fidanzate e ascoltare l'ultimo cd dalle cuffie nel reparto musica. Trancio di pizza e coca cola il loro contributo all'economia che comunque di file alla cassa ne dovranno fare tante quando saranno cresciuti.

- L'OCCASIONE PERSA. La ragazza o il ragazzo che una volta ci piaceva ma che non abbiamo mai corteggiato per la paura di essere respinti. Quasi sempre imbruttite le occasioni perse però forse ci piace vederle in quel modo per sentirci in pari con la vergogna che fu.

- IL BACIO SCADUTO. Antiche conquiste con le quali invece ci siamo anche baciati durante la gioventù, poi abbiamo perso di vista e ora non ci salutano neanche più.

- LA COMPARATRICE. La donnina alla quale passiamo accanto e alla quale sentiamo dire che un articolo costa meno da un'altra parte.

100 Ricordi Anni '80 - Parte 2 (1986-1989)

Avvenimenti Anni 80

Continua e si conclude il nostro viaggio alla scoperta di avvenimenti, fatti, eventi, mode, canzoni. film e Ricordi Anni 80.

 1) L'esplosione in volo dello Space Shuttle avvenuta dopo poco più di un minuto dal decollo.
2) La tragedia nucleare di Chernobyl in Ucraina.
3) Mike Tyson campione dei pesi massimi di pugilato a 20 anni
4) La cometa di Halley che torna a farci visita dopo 76 anni.
5) Il "The final countdown" degli Europe. Canzone epica.
6) I paninari e il loro vocabolario fatto di matusa, sfitinzia etc.
7) I metallari con i capelli lunghi, la maglina degli Iron Maiden ed il chiodo.
8) I Levis's 501, il Moncler e il giubbotto di jeans della Uniform con la "U"
9) Il crollo della spallina di Patsy Kensit al Festival di Sanremo e quindi anche l'inedito trio Morandi-Ruggeri-Tozzi che trionfa con "Si può dare di più".
10) Il "ti spiezzo in 2" rivolto da Dolph Lundgren a Sylvester Stallone in "Rocky 4"
11) "I Goonies". Libro e film.
12) "Il nome della Rosa". Libro e film.
13) "Nove settimane e mezzo" e quindi Mickey Rourke e Kim Basinger.
14) "Alle morbide Fruit Joy tu resistere non puoi, devi, devi, devi masticar..."
15) I film in VHS e quindi il videoregistratore.
16) Lo zaino Invicta e il motorino Fifty.
17) "Top Gun" e quindi Tom Cruise e quindi la fantastica "Take my breath away"
18) "I ragazzi della 3°C" con il pacioccone Bruno Sacchi e il pluriripetente Chicco Lazzaretti
19) Rocky, Rambo e Sting cantati da Antonello Venditti ma tra Rocky e Rambo anche Arnold schwarzenegger e le sue pellicole non proprio romantiche.
20) Tutti con il Televideo che a quei tempi sembrava la cosa pù interattiva che si potesse inventare. Internet era di là a venire.
21) Il Milan di Sacchi forte dei 3 olandesi Gullit, Van Basten, Rijkard ma anche di Baresi, Maldini, Costacurta, Donadoni e Ancelotti.
22) Il goal impossibile dello stesso Van Basten agli Europei dell'88 in finale contro l'U.R.S.S.
23) L'attrice sordomuta Marlee Matlin che fa parlare anima e cuore in "Figli di un Dio minore".
24) L'album "Blues" di Zucchero Fornaciari.
25) "Wonderful life" di Black, tanta Tracy Chapman e il "Gimme Five" di Jovanotti.
26) L'incontro ad Assisi tra 62 capi religiosi nella Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace.
27) "I maschi" e "Bello e impossibile" di Gianna Nannini che aveva già spopolato nell'84 con "Fotoromanza".
28) Il saltatore con l'asta Sergej Bubka e la saltatrice in alto Stefka Kostadinova tuttora detentrice del record mondiale stabilito durante i Mondiali di Roma nell'87.
29) La squalifica di Mirka Viola a Miss Italia in quanto moglie e mamma.
30) L'alluvione in Valtellina nel 1987.
31) Alberto Tomba e gli anni di successi che avrebbe regalato all'Italia sciando sulle piste di tutto il mondo.
32) "Si la vita è tutta un quiz" e quindi "Indietro tutta!" di Renzo Arbore.
33) Il Grande Slam dell'altrettanto grande tennista Steffi Graf.
34) Il ritorno di Dario Fo e Franca Rame in Tv dopo 25 anni.
35) Il rapimento di Cesare Casella.
36) La nascita dell'Auditel.
37) "Beetlejuice" con Alec Baldwin, Geena Davis, Wynona Ryder e Michael Keaton che avrò visto si e no 100 volte. Il fatto è che lo ridanno spesso.
38) Il fenomeno degli Yuppies cantato anche da Luca Barbarossa in una celebre canzone.
39) L'elezione di Ilona Staller alla Camera dei Deputati.
40) La celebre sigla della Barilla "Hymn" di Vangelis che tutti sapevamo suonare con il flauto a scuola.
41) I Pet Shop Boys, gli INXS e Terence Trent d'Arby.
42) Il "Fantastico 8" di Adriano Celentano.
43) L'esplosione del volo 103 della Pan Am sopra il cielo di Lockerbie in Scozia con la morte di 244 passeggeri e 15 membri dell'equipaggio.
44) La squalifica di Ben Johnson dopo i supersonici 100 metri alle Olimpiadi di Seul del 1988. C'era un motivo perchè andava tanto svelto, c'era eccome un motivo...
45) Il "dove eravamo rimasti?" pronunciato da Enzo Tortora al ritorno in televisione a 5 anni dalla sciagurata avventura giudiziaria che lo vide ingiustamente coinvolto nel Giugno dell'83.
46) "Rain man" con uno strepitoso Dustin Hoffman, Tom Cruise ma anche con la nostra Valeria Golino.
47) Il concerto dei Pink Floyd a Venezia.
48) Le immagini del processo sommario eseguito nei confronti del dittatore rumeno Ceasescu e di sua moglie.
49) La rivolta di Piazza Tienanmen in Cina e quindi la celebrissima foto del Rivoltoso Sconosciuto, ovvero quella del ragazzo con la sporta della spesa bianca di fronte ai carri armati.
50) Il crollo del Muro di Berlino in Germania.



8 consigli per andare in campeggio con la tenda al mare

vacanze campeggio mare

Crisi o non crisi tra un pò di mesi arriverà l'estate e tutti avremo la voglia e il diritto di andare un pò al mare, fosse anche solo per un weekend. Forse quest'anno tanti di noi non potranno permettersi di affittare appartamenti, bilocali o trilocali ma visto che a tutto c'è una soluzione in questo caso l'espediente per fare un pò di vacanze al risparmio potrebbe essere rappresentato dal campeggio in tenda.

Io che di campeggi ho un'esperienza più che ventennale mi permetto, se concesso, di dare un pò di consigli per soggiornare in camping il tempo di un weekend o di una settimana.


1) FATE CONFRONTI. Prima di scegliere un campeggio a occhi chiusi fate un pò di confronti con altri camping e cercate di valutare il trinomio qualità-prezzo-servizi. Potrebbe esserci sempre una proposta migliore o più confacente alle vostre esigenze non vi pare? Sul sito del campeggio non limitatevi a guardare l'homepage e poco altro ma sfogliate diverse pagine per capacitarvi con più cognizione su quanto la struttura ha da offrirvi.

2) CERCATE RECENSIONI. Cercate sul Web le recensioni di coloro che hanno già soggiornato nel campeggio dove avete scelto di andare. Andate sui forum tematici presenti in Internet, su Youtube, Facebook e guardate se la struttura o qualche vecchio ospite hanno caricato video o foto del camping. Su Youtube leggete anche i commenti e se il campeggio ha una pagina fan su Facebook non esitate a chiedere informazioni in bacheca circa la grandezza delle piazzole, l'ombreggiamento durante la giornata e su eventuali servizi gratuiti dei quali potreste fruire.

3) INFORMATEVI SULLE ATTIVITA'. Il campeggio potrebbe organizzare festival musicali, concorsi di bellezza, tornei di calcio e di tennis e se voi siete bravi cantanti, avete un bell'aspetto e date del tu alla sfera e alla racchetta potreste pur sempre vivere un piccolo sogno di mezz'estate partecipando a quegli eventi.

4) VALUTATE LE DISTANZE. Ci sono certi campeggi che tecnicamente sono si ubicati in una località di mare ma che alla riprova della realtà sono molto distanti dalla spiaggia. L'ideale sarebbe trovare un campeggio equidistante dal mare e dal centro abitato anche per non essere sempre costretti la sera a dover prendere auto o moto per spostarsi in cerca di un pò di vita notturna. Se poi ci sono da fare 500 metri o un chilometro va bene, si fanno, che nel coprire quelle distanze uno digerisce se ha già cenato o gli prende fame se va a cena fuori.

5) ORDINE NELLA TENDA. Quando si va in campeggio la tentazione di buttare indumenti in quà e in là nella canadese o nell'igloo è sempre forte anche perchè ci si guarda intorno e non si trovano di certo armadi, cassettoni o al limite seggiole dove posare il vestiario. Mettere le cose a posto nelle borse e mantenere un pò in ordine la tenda invece è utile sia per ritrovare slip e bikini in poco tempo, sia per non urtare i nervi del precisino o della precisina di turno.

6) ACCESSORI. Fornellino, pentola, padella, piatti, stoviglie e bicchieri di carta, scopa grande per ramazzare i dintorni della tenda e scopino piccolo con paletta per ripulirne l'interno dalla sabbia, materassino, sacco a pelo o lenzuola, martellino per fissare i picchetti della tenda che io mi scordo sempre, torcia meglio di quelle provviste sia di luce diretta che al neon. Per il mangiare comunque guardate di non ammattire...in tenda è meglio prepararsi dei classici cibi estivi come l'insalata caprese, il tonno e pomodori o il prosciutto e melone e se avete voglia di un primo o di un secondo andare nel ristorante del camping o in qualche stabilimento vicino al campeggio. Un'altra soluzione ancora è quella di prendere il giorno dei panini e la sera andare a cena fuori.

7) COMPRATE GLI ALIMENTI SUL POSTO. Non è nemmeno da prendere in considerazione l'idea di andare in campeggio in tenda e portarsi dietro conserve, sottoli e confetture da casa perchè in assenza di frigorifero o anche solo di un luogo fresco come il tinello di una casa degraderebbero in men che non si dica. Per questo motivo, se non volete passare il weekend o la vacanza sulla tazza del Wc in preda a turbolenti movimenti gastrointestinali tutto quanto è alimentare compratelo direttamente al supermarket del campeggio o in loco in qualche negozio.

8) STRINGETE AMICIZIE. La meglio sarebbe andare in un luogo libero e open air come il campeggio e iniziare ad avere cattivi rapporti di vicinato. Non esiste. In campeggio ci si aiuta, ci si prestano le cose, ci si saluta anche se non ci si conosce. In campeggio, dati per scontati educazione e massimo rispetto per il prossimo, si vive finalmente al netto di ogni stereotipo e di ogni comportamento di circostanza.

Le 10 cose da non dire mai a una donna

Le 10 cose da non dire mai a una donna messe in ordine sparso visto che qualunque frase ha identica pericolosità e rischia di minare in egual misura i nostri rapporti con mogli, fidanzate, amiche, sorelle e conoscenti di genere femminile.


10 frasi da non dire mai a una donna





1) HAI MESSO SU QUALCHE CHILO. Questa frase equivale ad una vera e propria coltellata orale e quindi cari maschi esercitiamoci ogni giorno 5 minuti a non pronunciarla mai e poi mai.

2) HAI UN CAPELLO BIANCO. Per paradosso cromatico dire questa cosa a una donna le farà venire l'umore nero e la farà mettere in cerca di specchi o superfici rifrangenti utili a rintracciare il canuto e singolo capello che sarà presto oggetto di tinture varie.

3) COMPLIMENTI, DI QUANTI MESI SEI ? A chi non è mai capitato di felicitarsi con una donna perchè la si credeva incinta e invece, di cui al punto 1, aveva soltanto messo su qualche chiletto? Non vi è mi capitato questo imbarazzo? Vi capiterà, vi capiterà...una vita è lunga.

4) ME LA DAI? Dobbiamo approfondire? Anche no...

5) MA OGGI NON DOVEVI ANDARE DAL PARRUCCHIERE? Dopo che dal parrucchiere ci è stata 4 ore e per altre 4 ore è stata a gironzolarvi intorno in attesa di un complimento. Comunque anche stare zitti dopo che una donna è stata dal parrucchiere è pericoloso e quindi guardiamo un attimino di accorgerci delle sedute che le nostre care fanno dal coiffeur. Che poi spendessero poco...

6) MI SEMBRI SCIUPATA. Dopo che magari è stata altre "4 ore" dall'estetista o in beauty farm a farsi scrub, trattamenti anti-età, peeling, maschere all'argilla e compagnia bella.

7) QUANTI ANNI HA IN MENO DI TE LA TUA AMICA?
E magari la sua amica è più vecchia di lei...

8) MOLTO CARINE LE TUE AMICHE. Questa frase fa scattare nelle donne degli istantanei meccanismi di concorrenza e di competizione e le costringono immediatamente a pensare: "Cosa hanno le altre che io non ho?"

9) TI VESTI SEMPRE UGUALE. Le donne non si vestono mai uguale, siamo noi uomini ad avere gli occhi sempre uguali e a non accorgersi mai dei cambiamenti che le nostre amate fanno per risultarci più carine.

10) CUCINAVA MEGLIO MIA MADRE DI TE.
In linea generale i confronti con altre donne vanno sempre ridotti al minimo sindacale. E anche gli sguardi verso altre donne se è per questo...


I giocatori che convocherei per i campionati Europei 2012 di Calcio

giocatori di calcio
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Beninteso che l'egregio mister Prandelli sa fare splendidamente il suo lavoro, se io fossi il Ct della Nazionale Italiana nella lista dei convocati per gli
Europei di Calcio 2012 in Polonia e in Ucraina inserirei questi 23 giocatori:

PORTIERI:

Buffon (Juventus) - De Sanctis (Napoli) - Sirigu (Paris St. Germain)

DIFENSORI:

Barzagli (Juventus) - Bonucci (Juventus) - Chiellini (Juventus) - Maggio (Napoli) - Criscito (Zenit San Pietroburgo) - Abate (Milan) - Ogbonna (Torino)

CENTROCAMPISTI:

De Rossi (Roma)- Pirlo (Juventus) - Marchisio (Juventus) - Montolivo (Fiorentina) - Mauri (Lazio) - Thiago Motta (Paris St. Germain) - Nocerino (Milan)

ATTACCANTI:

Cassano (Milan) - Balotelli (Manchester City) - Di Natale (Udinese) - Pazzini (Inter) - Osvaldo (Roma) - Matri (Juventus)

Perchè:

Per quanto riguarda i portieri Buffon è Buffon, basta il cognome, De Sanctis è un secondo che in altre nazionali farebbe tranquillamente il primo, e Sirigu si gioca con Viviano il futuro posto di guardiano della porta azzurra.

Per i difensori la scelta cade sullo zoccolo duro della difesa juventina che ha dimostrato buona tenuta durante tutto il campionato ed è formato da giocatori di prim'ordine. Barzagli è campione del mondo, Chiellini ha esperienza da vendere e Bonucci è uno dei difensori italiani più forti. Il torinese di maglia opposta Ogbonna chiude il reparto centrale. Per quanto riguarda gli esterni mi dispiace non avere inserito Balzaretti ma tra Maggio, Criscito e Abate forse è quello che ha minore esperienza internazionale e quest'elemento in una competizione come un Europeo può avere la sua importanza.

La rosa dei centrocampisti grosso modo è quella ormai da diverso tempo. Tra i titolari è facile prevedere che nella linea mediana del campo troveranno posto i 2 campioni del mondo Pirlo e De Rossi, un Marchisio ormai sicuro delle proprie potenzialità che recentemente ha ricevuto anche l'investitura di fuoriclasse nientedimeno che da Maradona, e molto probabilmente Thiago Motta anche se Montolivo è ormai un azzurro di lungo corso, Mauri è stato a lungo nel giro, e Nocerino ha ampiamente dimostrato di essere un centrocampista con licenza di segnare.

Il reparto attaccanti forse è quello che riserva più incognite. Al momento attuale quelli indicati mi sembrano essere gli attaccanti che possono dare maggiore garanzie anche se Cassano è rientrato da poco, Balotelli deve definitivamente mettere da parte nervosismi e bollenti umori e Pazzini e Matri hanno avuto momenti migliori durante l'anno. Chiudono il cerchio Osvaldo che ha talento e fiuto del gol e il buon Di Natale che nella comitiva azzurra può essere importante per vari motivi. Anche in questo caso spiace lasciare fuori giocatori come Gilardino che purtroppo ha scontato i brutti periodi sia della Fiorentina nella prima parte della stagione che del Genoa nella seconda. Destro e Borini, se continuano così, faranno senz'altro parte della lista dei giocatori che andranno a disputare il Mondiale del 2014 in Brasile.

Le 10 cose da portare in spiaggia

vacanze estive


Ancora poco tempo e finalmente nel cielo della penisola italiana andrà in onda l'estate. Tutto molto bello che quando è estate si può stare più all'aperto e si possono prendere quelle 2/3 settimane di meritate e agognate ferie durante le quali ci ritroveremo incolonnati in qualche strada per andare al mare anche se in partenza eravamo sicuri di aver fatto una partenza intelligente.

Tirreno, Adriatico, Ionio: ogni mare è bello all'italiano suo ma quando sarà il momento di andare in spiaggia a dorarci sotto il sole cosa non dobbiamo dimenticare di portare nella borsa o nello zaino? Questi secondo me sono i 10 oggetti da portare in spiaggia quando ci appropinquiamo sulle rive di qualche mare.

1) Acqua. Utilissima per idratarsi, per bagnare un pò la capoccia prima di mettersi al sole e per sciacquare eventualmente altre cose che verranno fatalmente inzaccherate dalla sabbia. Ok a succhi di frutta e ad altre bibite ma se esse sono troppo zuccherate poi va a finire che a uno gli starà a pigliare l'arsura e quindi tanto vale buttarsi fin da subito sulla celebre bevanda incolore, insapore e inodore di cui tra l'altro siamo composti al 70%.

2) Crema abbronzante. La crema abbronzante per uno che va al mare è decisamente importante e va acquistata in base ai fototipi di pelle che genetica e sorte ci hanno riservato in dono. Buoni anche gli spray abbronzanti ma facciamo attenzione al fatto che molti di essi non contengono filtri e quindi può andare benissimo a finire che uno affidandosi esclusivamente a quelli finisca per prendere la classica "razzata" di sole, quella che ci farà dire "ohi, ohi, ohi come brucio..." quando la sera saremo a mangiare la coppa di gelato sul bar del lungomare.

3) Giornale o riviste. Un quotidiano o un settimanale in spiaggia vanno portati sì per informarsi sull'attualità ma più ancora per offrirli alla discretissima vicina di ombrellone o di spiaggia libera per attaccarci bottone. Per questo motivo io a tutti gli uomini prima di andare in spiaggia consiglio di acquistare oltre al classico quotidiano sportivo anche una rivista tipicamente femminile e una volta in spiaggia di porgerla alla sirena di turno adottando la scusa che era in omaggio con un altro giornale. Sono investimenti e comunque lo stesso consiglio è osteso anche alle donne. Se mi prenderete in parola andrà a finire che nelle edicole delle località balneari quest'anno vedremo tanti uomini acquistare "Cosmopolitan" e tante donne comprare "La Gazzetta dello Sport"...

4) Lettore MP3. Io senza musica non so stare e in assenza dello Youtube che frequento durante il giorno in spiaggia riterrò ideale portarmi appresso il mio fedele lettore mp3. Una volta nelle spiagge italiane c'erano quelle magiche scatole musicali chiamate jukebox che rimandavano dalla mattina alla sera i classici tormentoni estivi dell'anno in corso ma ormai da tempo la musica è unzippata in quel famoso formato che ce la rende splendidamente fruibile e audibile per mezzo di quella scatolina tecnologica che è appunto un lettore mp3.

5) Spuntino. Se non facciamo parte di quelle famiglie matriarcali che in spiaggia portano insalate di riso, tegamate di melanzane alla parmigiana e odorose teglie di peperoni ripieni una pizzetta, una schiacciatina o un sandwich sono i classici spuntini da spiaggia con i quali placare la fame che potrebbe sorgere dopo una bella nuotata anche se poi è anche probabile che a un certo punto ci verrà voglia di andare al bar dello stabilimento balneare o al chiosco per acquistare gelati, ghiaccioli, calippi e granite.

6) Giocattoli. Le ferie al mare sono sempre un'occasione in cui finalmente possiamo nuovamente giocare come quando eravamo bambini quindi non lasciamocela scappare. Dal secchiello con la paletta al frisbee, dai racchettoni al pallone da beach volley, dalle biglie di plastica con le facce dei ciclisti al tamburello ognuno si senta libero di portare al lido tutti i balocchi che vuole e desidera! Tra l'altro in spiaggia è sempre bellino dedicarsi a un pò di attività fisica e fare finta di essere dei tipi sportivi. Quando siamo in spiaggia ricordiamoci sempre che dalla fine delle vacanze in poi ci aspetterà un altro lungo anno chiusi in uffici, fabbriche e aziende e quindi in ferie sgranchiamo i nostri arti il più possibile e sentiamoci pienamente legittimati ad assecondare in pieno quella frase di "Ho messo via" di Ligabue che dice "Ho messo via i rimpiattini dicono non ho l'età, se si voltano un momento io ci rigioco perchè a me va."

7) Cellulare. Ok al cellulare utile per telefonare a mammà e a chiamare gli amici costretti dal lavoro a stare a casa per fare loro invidia (si scherza eh?), ma almeno in quella settimana o in quei 15 giorni cerchiamo di staccarci un pò dalla schiavitù tecnologica ormai impostaci da pc, ipad, iphone e tablet. Almeno per come la vedo io non ha proprio senso andare in spiaggia per poi collegarsi a Facebook, Twitter o stare appiccicati al pc. Uno al computer ci può stare quando rientra la sera a casa, in campeggio o nell'appartamento preso in affitto. Il mare è quanto di più splendidamente reale e per quanto poco ci è dato di viverlo in un anno almeno quel poco viviamolo in pieno, senza condizionamenti virtuali.

8) Libro. Oggetto parente di giornali e riviste di cui al punto 3. Il libro da portare in spiaggia, la classica lettura estiva è preferibile che non sia un mattone ma un bel testo da leggere tranquillamente. Poi ognuno è chiaro che sceglierà quello che più gli piace, de gustibus, ma non stiamo qui a ripeterci che la spiaggia è soprattutto relax che con tante questioni cervellotiche abbiamo già da farci i conti in altri periodi meno solari del calendario.

9) Qualcosa per i rifiuti. Sia esso rappresentato da una borsina dentro la quale buttare quanto di consumato durante il giorno o un portacenere che non è affatto ecologico e educato soffocare sotto la sabbia i mozziconi. Io personalmente quando vedo quelle spiagge ridotte a pattume con borse di plastica, avanzi di cibo e immondizia varia mi prende al contempo un indicibile sentimento di rabbia e tristezza perchè non è possibile che della gente matura non abbia il minimo rispetto per un ambiente che lo ha ospitato.

10) Niente di solito. In vacanza sarebbe veramente ideale staccarci da tutti quegli oggetti che potrebbero rimandarci alla quotidianeità e pertanto cerchiamo di non portarci appresso in spiaggia cose, oggetti e feticci che potrebbero rimandarci con la mente al lavoro o alla scuola. Io non dico che uno debba ricomprare tutto, specie con i tempi che corrono, ma dall'abbigliamento agli optional cerchiamo di essere un pò diversi da tutti i giorni perchè in vacanza signore e signori siamo liberi, finalmente liberi di essere noi stessi.

Oltre queste cose naturalmente un telo per asciugarci dopo aver fatto il bagno. Detto questo Buone vacanze.