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La pecoraggine di massa

pecoraggine

Chiamasi pecoraggine di massa la tendenza pressochè collettiva del popolo italiano a:

- issare per poi smettere questa e quella bandiera,
- salire sul carro del vincitore,
- seguire qualsiasi moda trash perchè fa cool,
- consegnare cervello (o chi ne fa le veci) a scrittori e santoni,
- Scordarsi facilmente chi ha donato emozioni.


I 21 ministri del Governo Letta

Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha sciolto la riserva annunciando i nomi di 21 ministri.

Nella lista dei ministri del governo Letta appaiono nomi conosciuti, istituzionali, ma anche alcune novità interessanti.

Questo l'elenco completo dei ministri del governo Letta:

  • Vice Premier e Ministro dell'Interno - Angelino Alfano
  • Ministro degli Esteri - Emma Bonino
  • Ministro della Difesa - Mario Mauro
  • Ministro della Giustizia - Anna Maria Cancellieri
  • Ministro dell'Economia - Fabrizio Saccomanni
  • Ministro della Salute - Beatrice Lorenzin
  • Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali - Enrico Giovannini
  • Ministro dell'Istruzione - Maria Chiara Carrozza
  • Ministro dell'Ambiente - Andrea Orlando
  • Ministro dei Trasporti - Maurizio Lupi
  • Ministro dello Sviluppo Economico - Flavio Zanonato
  • Ministro delle Politiche Agricole - Nunzia De Girolamo
  • Ministro dei Beni Culturali e del Turismo - Massimo Bray
  • Ministro alla Coesione Territoriale - Carlo Trigilia
  • Ministro degli Affari Europei - Enzo Moavero Milanesi
  • Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie - Graziano Delrio
  • Ministro della Pubblica Amministrazione - Giampiero D'Alia
  • Ministro dei Rapporti con il Parlamento - Dario Franceschini
  • Ministro delle Riforme Costituzionali - Gaetano Quagliarello
  • Ministro delle Pari opportunità, Politiche giovanili e Sport - Josefa Idem
  • Ministro dell'Integrazione - Cècile Kashetu Kyenge

8 proposte choc: Berlusconi traccia la linea PDL

Le 8 proposte di legge che il PDL ha intenzione di presentare in Parlamento da Lunedì 15 Aprile 2013 sono state annunciate in una nota del Presidente Silvio Berlusconi sul sito de Il Popolo della Libertà.

Gli 8 disegni di legge in questione sono i seguenti:

1) Via IMU sulla prima casa. L'abrogazione dell'IMU è stato il punto cardine sul quale è stata fondata l'ultima campagna elettorale del Popolo delle Libertà. Tale proposta viene rinnovata e, oltre alla prima casa, dovrebbe riguardare anche fabbricati e terreni agricoli. Tale proposta comprenderebbe anche la restituzione della tassa versata nel 2012.

2) Revisione di Equitalia. La modifica alle riscossioni effettuate tramite la società incaricata al pagamento dei tributi dovrebbe interessare 3 aspetti: sanzioni, rateizzazione e interessi.

3) Detrazioni alle imprese per assunzioni a tempo indeterminato. Tali detrazioni sarebbero riconosciute nella forma di credito d'imposta per i primi 5 anni di contribuzione dei lavoratori assunti. Gli stessi lavoratori sarebbero inoltre anche dispensati dall'IRPEF sul salario. Le detrazioni in questione interesserebbero le imprese che assumerebbero a tempo indeterminato i componenti di categorie quali giovani, disoccupati e cassintegrati.

4) Passaggio dalle autorizzazioni burocratiche ex ante ai controlli ex post, per quanto riguarda lo svolgimento di ogni attività di impresa.

5) Abolizione dei contributi pubblici ai partiti. Sorvolando sul fatto che su questo punto gli italiani si erano già chiaramente espressi con un Referendum abrogativo che proprio questo mese compie la bellezza di 20 lunghi anni, l'abolizione in questione naturalmente riguarderebbe la cessazione di versamenti effettuati con soldi pubblici per il rimborso delle spese sostenute da partiti e movimenti politici.

6) Norme per la riforma fiscale.

7) Revisioni costituzionali in tema di elezione diretta del Presidente della Repubblica e rafforzamento dei poteri del Premier italiano.

8) Riforma della giustizia.

Bon Ton

Ormai appurata alla mia età la certezza di non aver nessun talento specifico, almeno educato penso di esserlo. Se non diamo retta a tutti quei manuali nobiliari per i quali non possiamo neanche battere le ciglia in presenza di altri, l'educazione se vogliamo è una pratica anche abbastanza naturale e spontanea.

Stendiamo inanzitutto un velo pietoso sugli "scaciatori" ovvero tutti coloro che si sturano le orecchia con le dita, si ravanano i maroni, si grattugiano le terga e poi come se nulla fosse vorrebbero anche porgerci la mano perchè quella è maleducazione manifesta e patologica. Per il resto fanno un gran parlare della scarpetta. A me per esempio se una persona viene a casa mia e rifruca quello che gli ho offerto con un pò di pane io lo interpreto come se quello che gli ho offerto gli è piaciuto e penso sia sempre una reazione più elegante di un roboante rutto postprandiale.

Sempre riguardo alla tavola penso sia buona creanza non far avanzare troppo cibo sul piatto perchè io per esempio non sopporto chi prende la pizza, ne mangia uno spicchio e la lascia praticamente intera da far portare via al cameriere. "Ciccio, se volevi uno spicchio di pizza te lo davo io della mia e non si faceva tutto questo spreco." Lo stecchino parato da una mano io lo ritengo sufficiente ma c'è addirittura chi sostiene che dovremmo mettergli davanti la porta del bagno. Bon ton troppo estremo?

Poi c'è il saluto. Io saluto spesso e volentieri anche gente che non conosco magari con un sorriso e in ogni modo c'è sempre la spina della persona che non sappiamo mai se salutare o meno perchè magari la conosciamo di "rinterzo" oppure l'abbiamo frequentata appena una sera. Io per queste persone adotto il seguente schema:

a) Alle persone fino ai 40 anni e agli adulti allegri e spensierati dico "ciao",
b) Alle persone oltre i 40 anni e ai giovani corrucciati e tetri dico "buongiorno".

E con questo stratagemma ho sempre risolto più che bene.

In treno se si usa il cellulare (e chi non lo usa ormai?) penso sia naturalmente meglio mettere la vibrazione invece che far sentire a tutto lo scomparto l'ultima suoneria sparata di 50Cent e in macchina sia buona educazione non cominciare a strimpellare il clacson quando il semaforo si fa verde e dobbiamo ripartire. Gli esempi sono infiniti e forse per molti non vale neanche lo stesso codice ma credo che alcuni atteggiamenti siano facilmente rispettabili da tutti perchè non è davvero difficile essere educati.

Il popolo vacanziero d'Agosto

Come locusta biblica in cerca di refrigerio durante il mese di Agosto il Popolo Vacanziero si riversa in massa per strade e autostrade nazionali ad incolonnarsi vista ferie. Dall'01/08 del calendario si cominciano a scorgere facilmente auto con bagagli penzoloni, passeggeri stradusati dalla canicola e stormi di vetture messe in fila come studenti degli elementari in una gita scolastica. Durante queste mese le frequenze di Isoradio raggiungono picchi everestici di ascolto istruendo l'italiano medio su tragitti intasati, lavori di manutenzione stradale e file da evitare il tutto contornato dalla messa in onda on air di qualche soffice Evergreen.

Agosto tutto intero è il compleano della libertà, il mese in cui fabbriche ed uffici sono distanti più che mai ora soverchiati da stabilimenti balneari sempre più palestre, baite montane disintossicanti ove smog non esiste e agriturismi confittati nel verde dipinto di verde di qualunque parte d'Italia che dove si sceglie si sceglie sempre bene. Gli autogrill scaldate le macchinette e farciti i Camogli rifocillano a caro prezzo vacanzieri che marcheranno il territorio con una lunga e liberatoria pisciata che ha sempre la sfacciataggine di bussare alla vescica quando l'oasi di ristoro è lontana e mitica e piccoli bar lungo le stradali conteranno incassi commoventi agognati tutto l'anno.

Quando arriva a destinazione il Popolo Vacanziero si stira le indolenzita membra inspirando aromi di mare ritrovato, di rosmarino selvatico e pizza al taglio, felice ora di questo suo nuovo, seppur effimero e illusorio, posto nel mondo che occuperà tra ripetizioni tribali di tormentoni estivi, fritture a lunga e mai esauriente digestione e mastodontici gelati in coppe rigorosamente smerigliate. Terminata la vacanza questo precario popolo di liberi individui riprende la via contraria tra grigie nubi di nervi saltati al primo colpo e con la mente già restituita ad una routine fatta di lavoro, studio, disoccupazione, mutui e metani da controllare per l'inverno, routine appena scalfita ma mai intaccata dalla partecipazione a sagre estive di lumache in brodo di giuggiole e feste paesane dove l'attrazione maggiore è dall'inizio dei secoli il Tagadà. Alcuni stoici disertori della realtà sottoscriveranno l'abbonamento in piscina ma i primi golf da indossare al mattino ci faranno capire che anche per quest'anno l'estate è fatalmente finita.

Scaramanzie

scaramanzie


 Io sono uno che alle scaramanzie non gli dà importanza e vivo proprio bene. Il gatto nero che circolava per le strade vicino casa mia e che induceva gli altri a toccar ferro o “gioielli” ad esempio io lo ospitai in casa visto che era un randagio, e negli anni si rivelò essere una gatta buona, dolce, tenera, affettuosa, che avrebbe leccato anche le mosche e che mi rallegrò non poco la vita.

Sotto le scale appoggiate ai muri ci passo che è una meraviglia e non mi pare affatto di infrangere nessuna divinità dato che la scala appoggiata al muro formerebbe un triangolo rappresentante la Santissima Trinità. Se mi cade il sale in tavola non mi metto le mani nei capelli, anche perchè sono pelato, ma bensì recupero il recuperabile e l’altro che è caduto per terra naturalmente lo spazzo così come per l’olio. Che il pane poi a tavola stia a “gropponi”, cioè con la schiena rivolta in giù, proprio non me ne accorgo e l’unica cosa che semmai mi fa arrabbiare è quando il pane viene buttato via. Quella sì che dovrebbe essere una scaramanzia.

Per quanto riguarda i numeri, di pranzi e di cene con 13 persone ne ho fatti a iosa ma per fortuna nessun Giuda mi ha venduto ancora per trenta denari. Il 17 poi lo ritengo pure un bel numero anche se i gufatori di professione vogliono indicare che porti male poiché una volta si scriveva XVII che anagrammato dava VIXI cioè vissi, sono morto. Naturalmente e involontariamente mi sono prodotto in varie rotture di specchi, specchietti, specchiucci e se ognuno mi ha assegnato 7 anni di sfortuna avrò di che farne infelice dote ai posteri.

Il fatto che non sia scaramantico comunque nasce dalla constatazione che la sfortuna si presenta già ogni giorno non invitata nella nostra vita, qualunque azione noi facciamo, e quindi mi sembra perlomeno giusto non dargli anche l’avallo di qualche credenza popolare nata in chissà quale epoca in cui la ragione se ne stava probabilmente spesso al buio. Magari le scaramanzie me le invento per gioco, lì per lì, quando devo sfregare un gratta e vinci o quando mi arriva un messaggio e spero che sia di una data persona.

In ogni modo rispetto chi è scaramantico anche perché molti nelle scaramanzie ci credono eccome. Alcuni addirittura arrivano a farsi condizionare la vita dalle scaramanzie e non mangiano in un piatto se è scheggiato perché allora il loro amore se ne andrà in frantumi e rimandano le loro decisioni a data da destinarsi perché hanno a cuore di rispettare il detto “Di Venere e di Marte, né si arriva e né si parte”. L’ultimo comunque in alcuni casi può essere un buon consiglio più che una scaramanzia.

Tipi da Spiaggia

Tipi da spiaggia per tutti i gusti che l'estate è ai nastri di partenza e noi potremmo diventare uno di questi tipi qua se non lo siamo già:


Tipi da Spiaggia


- LA LUCENTE. La donna straunta di crema abbronzante che si espone ai raggi solari con orario d'ufficio e splende al sole come uno specchio. Sembra che il sole voglia prenderlo tutto lei.

- IL BAGNINO. O un pò sovrappeso di tanti Spaghetti allo Scoglio e in là con gli anni, o giovane, aitante e asciutto. L'esperienza e la gioventù. L'importante è che ci salvino se si sta per affogare.

- I GIOCATORI DI RACCHETTONI. Discendenti dei giocatori di Tamburello degli Anni '80. Occupatori fissi di ampie porzioni di battigia.

- I RACCOGLITORI DI CONCHIGLIE. Tutti convinti di trovare delle conchiglie uniche e meravigliose fino a quando non andranno a fare un giro in centro e si accorgeranno che di conchiglie dello stesso tipo di quelle trovate ne vendono a retine a 1 Euro nei negozi di Souvenir.

- IL BIMBO INTERROGANTE. Il bambino che ogni minuto è a chiedere ai genitori quando può fare il bagno. "Ancora non sono passate 3 ore" la classica risposta del babbo o della mamma.

- L'INGEGNERE EDILE. Altra tipologia di bambino che erige monumentali castelli di sabbia o scava mastodontiche gallerie sotto la stessa.

- I PROMOSSI ALLA PROVA COSTUME. Tutti coloro totalmente privi di pancetta, maniglie dell'amore, celluliti e sederi doppia piazza.

- IL COMMERCIANTE SENEGALESE. Che noi chiamamo VU' CUMPRA' o MAROCCHINO e lui ci chiama "Capo", "Fratello" o "Bella signora". Espositore ambulante di braccialetti, parei, orecchini e chincaglierie varie ombrellone per ombrellone.

- COCCO-COCCOBELLOOOOO. Il venditore di gocciolante cocco fresco che noi dovremmo comprare per sentirci un pochino frequentatori di spiaggia esotica anche se siamo a Ostia o a Marina di Grosseto. Ormai certo che mangiare il cocco in spiaggia fa molto concorrente dell'Isola dei Famosi.

- LA MASSAGGIATRICE ORIENTALE. L'improvvisata massaggiatrice orientale che con l'ausilio di unguenti asiatici friziona le pelli di chi si fida.

- LA FAMIGLIA NUMEROSA. Concentrazione di più generazioni familiari sotto un solo ombrellone. L'albero genealogico va in vacanza. Genitori, figli, zii, nipoti, nonne e parenti alla lontana riuniti almeno per il tempo delle ferie.

- IL CAMMINATORE. L'uomo che ogni mattina si fa a piedi chilometri e chilometri di battigia parlando di calcio, di lavoro, dell'Italia in frantumi e di chissà che altro con un suo simile. Portatore sano di slippino Anni '70.

- L'ERUDITO. L'omino, di solito occhialuto, che se ne poteva stare tranquillamente in biblioteca invece che al mare dal momento che se ne sta sullo sdraio in camicia e calzoncini leggendo dei tomi che viene da piangere solo a guardarli, figuriamoci a leggerli.

- LO SPORTIVO COMPULSIVO. L'omaccione, di solito nerboruto, che se ne poteva stare tranquillamente in palestra dato che utilizza tutte ma proprio tutte le attrezzature sportive dello stabilimento balneare e non degna il mare nemmeno di uno sguardo. 

- I KAMIKAZE. I ragazzi che prendono la rincorsa e si buttano a pancia dove l'acqua è alta due centimetri. Si fanno un male cane ma non lo ammetteranno mai. Lo so perchè lo sono stato anche io. Ora invece sono quello che si passa l'acqua sui bracci prima di entrare in acqua,

- GLI SCAMPAGNATORI. Coloro che scambiano il lido per un campo da picnic e si portano dietro colossali insalate di riso, trionfi di peperoni ripieni, teglie di melanzane alla parmigiana o qualunque altro alimento assunto il quale è praticamente impossibile fare il bagno pena una probabilissima indigestione.

- IL BALLERINO DI BREAK DANCE. Tipo da spiaggia nato negli Anni '90 che rotea incessantemente sulla schiena come una trottola al suono di ritmi rap e hip-hop sul patio dello stabilimento.

- LA CONSERVATA BENE. La signora di una certa età la cui bellezza mai sfiorita nè intaccata dall'incedere del tempo l'autorizza ancora a mettersi in 2 pezzi. Donna in pace con se stessa e di esempio a tutte le giovani che si saldano il pareo addosso per mezzo chilo in più.

- LE CULINARIE. La banda di signore che si confidano le loro ricette e le loro invenzioni gastronomiche. Sbollentare e rosolare i termini più pronunciati durante le loro riunioni. Instancabili osservatrici della Prova del Cuoco durante la stagione invernale.

- LA MEDUSA. Gelatinosa boa animale che venuta a contatto con le nostre pelli trova ideale urticarcele procurandoci arrossamento, irritazione e anche un male boia.

- LA TRACINA. Infida creatura marina che si nasconde sotto la sabbia umida e trafigge le piante dei nostri piedi procurandoci il medesimo male boia di cui sopra.

- IL GUARITORE DI PUNTURE DI TRACINA. Il presunto esperto che resosi conto che siamo stati punti da una tracina ci consiglia di orinare immediatamente sulla zona ferita.



Le giostre del Luna Park

Le giostre del Luna Park rallegrano lo sguardo e ravvivano lo spirito perchè evocano ricordi felici della nostra infanzia, tempo in cui anche vincere una corsa gratis o un peluche rappresentavano gioie indescrivibili.


Giostre Luna Park


Tra le giostre più famose e gli svaghi da Luna Park che mi piacciono di più io amo ricordare:

- I CAVALLINI. La giostrina per i bimbini che felici del loro nuovo e ludico status salutano con la manina genitori, nonni e parenti felici di vederli felici. Triste il giorno in cui non entriamo più nella mini jeep e realizziamo che l'infanzia sta finendo come l'estate nella famosa canzone dei Righeira.

- IL TAGADA’. Quella giostra vorticosa in cui si sta ritti, si gira in tondo ad una velocità considerevole e ad un certo punto cominciano a volare sputi e garrini da tutte le parti. Storico.

- LE STADERINE o CALCINCULO. La denominazione varia a seconda che siano per i  piccini o per i più grandi. Le staderine sono seggioline di plastica assicurate a delle catenelle che nel loro moto ci invitano a pigliare con la mano una sorta di mocio vileda attaccato ad un’asta o a un pallone per l'aria. Se riusciamo a prenderlo vinciamo un'altra corsa e otteniamo profondo rispetto da parte degli spettatori che ci guarderanno ammirati per 4 o 5 secondi.

- LE MACCHININE A COZZI o AUTOSCONTRO. Immancabili. Le vetture a corrente con le quali ci scontriamo e ci urtiamo gli uni contro gli altri in una sorta di sfogo pseudo-sadico collettivo.

- IL PUNCHBALL. Quella specie di palla medica che va incassata con un pugno in un buco e valuta la forza che abbiamo. Usatissimo dai giovani per stabilire gerarchie nel gruppo e per fare colpo sulle signorine.

- LA RUOTA. Roba da Prater di Vienna. La ruota ci permette di andare in alto ma io personalmente non è che la trovi granchè emozionante...

- LO SCHIACCIACHIODO. Antichissima attrazione nella quale con un solo colpo di martello bisogna piantare un chiodo predisposto su un asse di legno. Premio a chi ci riesce.

- LA PALLINA ROTOLANTE. Parente dell'attrazione precedente la pallina rotolante consiste di una pallina da ping pong che va fatta scendere in un percorso di chiodi.

- LA GRU o CHIAPPARELLO. Il braccio meccanico che scende in un tripudio di orologi, peluche, fisarmoniche e chincaglieria varia, sembra che ne prenda uno e quando noi già esultanti ci pregustiamo il premio, lo lascia cadere beffardamente.

- IL DERBY. La corsa meccanica di cavalli che dobbiamo fare correre centrando delle buche con una palla oppure giocando a un mini flipper. Io non ho mai capito come faccia la gente a vincere a quel gioco...

- IL TIROASSEGNO. Lo stand in cui ci consegnano un fucile a pallini che leggenda vuole sia con le canne storte e noi dobbiamo centrare dei bersagli e totalizzare un dato punteggio per vincere il pupazzo o il peluche da regalare a fidanzate o ad amiche.

- LE ASTRONAVI. La battaglia laser aerea a bordo di una sorta di macchinine simili a quelle a cozzi. Vince chi resta per l’aria o chi scende per ultimo a terra con la propria astronave.

- LA CASA DEGLI ORRORI. Brrrrr...lasciate ogni speranza voi ch'entrate! Nella casa degli orrori è tutto buio, si odono rumori sinistri e ogni tanto appaiono brutti ceffi quali manichini spettinati e Dracula desiderosi di assaggiare il nostro collo.

- LA GIOSTRA GANZA. La vera e propria attrazione del Luna Park ed assicura notevoli scariche di adrenalina. La si può individuare facilmente anche per la presenza di abbondanti vomitate nei paraggi. Esempi di giostre ganze sono le Montagne Russe, il Matterhorn, il Frisbee,

- LO STAND DEL PESCIOLINO ROSSO. Lo stand in cui si vince il pesciolino rosso che ci camperà 2 minestre. Di solito l'amato goldfish viene vinto centrando dei vasi con una pallina da ping pong o cercando di catturare dei cigni di plastica con un'asta uncinata.

- LE MONETE TRINQUELLANTI. Non so come si chiami di preciso ma è quel gioco dove ci sono un sacco di monete su di un bordo di ferro e noi inserendo una moneta a nostra volta dobbiamo sperare che essa le spinga in giù facendocele vincere.


Buon Divertimento a tutti!

Classifica Finale Campionato di Calcio Serie A 2011-2012


Classifica finale del campionato di calcio di Serie A 2011-2012, stagione agonistica che ha emesso i seguenti verdetti:

Campione d'Italia: JUVENTUS

Champions League:  JUVENTUS - MILAN

Preliminari Champions League: UDINESE

Europa League: LAZIO - NAPOLI

Preliminari Europa League: INTER

Retrocesse in Serie B: LECCE - NOVARA - CESENA


Graduatoria finale completa:

1) JUVENTUS    84
2) MILAN   80
3) UDINESE    64
4) LAZIO   62
5) NAPOLI    61
6) INTER    58
7) ROMA     56
8) PARMA     56
9) BOLOGNA     51
10) CATANIA     48
11) CHIEVO      47
12) ATALANTA    46
13) FIORENTINA    46
14) SIENA    44
15) CAGLIARI     43
16) PALERMO     43
17) GENOA     42
18) LECCE                        37
19) NOVARA                   32
20) CESENA                     22

La nonna

nonne italiane

La nonna è una Supereroe di ogni generazione con la pannuccia al posto del mantello. La nonna italiana dovrebbe fare domanda per entrare nei Fantastici 4, tanti sono i poteri di cui dispone per accudire la famiglia ed in special modo gli adorati nipotini che cresce amorevolmente con semolini, formaggini Mio e bracioline condite con il racconto di favole antiche. La nonna italiana è amica di tutti ma come tutti i Supereroi ha dei nemici storici rappresentati dalla frescata, ovvero la folata di vento che gli ammala i nipotini, e la malattia di stagione.

Contro il primo nemico la nonna ha in serbo calde magline di lana oltre ad anacondiche sciarpe e a guanti che non fanno passare nemmeno un alito di freddo. Contro il secondo nemico invece la nonna italiana vanta un ampio campionario di rimedi che comprendono la salvia per guarire il mal di denti, l'ago invisibile per cucire gli orzaioli, quegli sciroppi bianchi e lattiginosi da servire con il cucchiaio da minestra fino ai brodini che come la nonna non li fa nessuno.

La nonna italiana poi nella quasi totale maggioranza dei casi è una devota cattolica e la Messa rappresenta per lei l'evento clou della settimana o della giornata se si considerano le pie comari che non si perdono mai neanche la funzione religiosa delle 17 o delle 18. Ispirata da un rosario sgranato già centinaia di volte la nonnina recita preghiere per le sue persone care presenti, passate o, ahimè, trapassate e una volta tornata a casa si butta a capofitto in uno spericolato uncinetto o sferraglia a maglia per il corredo del prossimo matrimonio, evento per il quale comprerà le scarpe nuove e nel quale verrà una volta tanto servita a tavola anzichè servire.

La nonna italiana spesso muore sola, diventando con il tempo un peso a carico per tutta la famiglia spesso immemore di come questa coraggiosa signora abbia dedicato molta della sua vita per il benessere dei figli e dei figli dei suoi figli.

Tipi da Supermercato

Tipi da Supermercato

 Tipi da supermercato che incontremo sempre e poi sempre nei vari impianti commerciali delle nostre città e dei nostri paesi:

- L'AGENTE DI CAMBIO. Colui che all'entrata del Supermarket non ha la moneta giusta per prendere il carrello e quindi ci chiede il nostro dandoci come corrispettivo i suoi tanti spiccioli. Io lo sono spesso un agente di cambio perchè se vado in un supermercato e per prendere il carrello ci vuole la moneta da 1 Euro, io ce l'ho da 2, se invece vado in un altro supermercato e la moneta ci vuole da 2 Euro io ce l'ho sempre e inevitabilmente da 1.

- IL POLTERGEIST. Personaggio che durante la nostra spesa ci ritroveremo sempre davanti qualunque percorso noi faremo nell'impianto. Durante una spesa media il Poltergeist lo s'incontra anche una decina di volte per chissà quali combinazioni. Si vede che a regola fa la spesa simile alla nostra.

- LA BONAZZA. Affascinante femmina di un'età indefinibile ma collocabile grosso modo tra i 30-40 anni dalla quale è impossibile distogliere lo sguardo. Indirettamente è il miglior sponsor del supermercato perchè appurata la sua presenza il maschio consumatore tenderà a tornare puntualmente nell'esercizio commerciale con la speranza di rincontrarla. Ecco spiegato perchè sono sempre a fare la spesa...

- I POSTI DI BLOCCO. Quelli che al supermercato si sentono legittimati a lasciare tranquillamente il carrello in mezzo alle corsie impedendoci di passare. Necessario un refresh al libro di Educazione Civica delle Medie.

- L'HOSTESS DEL CAFFE'. Femmina abbigliata in tailleur azzurro da hostess dell'Alitalia che cerca di attirare la nostra attenzione per illustrarci le qualità di qualche caffè o di qualche surgelato. Poi ci sono anche quelle che ci offrono la scaglia di formaggio e la fetta di salame, noi li accettiamo e poi di solito compriamo un pezzo del primo o un etto del secondo per onorare il Principio della Reciprocità di Robert Cialdini per il quale quando noi riceviamo un regalo o un dono poi ci sentiamo in dovere di contraccambiare.

- L'APPROVVIGIONATORE. Quello con il carrello pieno zeppo di roba che fa fatica anche a spingerlo. Di solito è il padre di una famiglia molto numerosa, ma considerato l'anno in corso potrebbe anche essere uno che ha costruito un bunker in previsione della Fine del Mondo e compra di tutto per riempirlo. Comunque sia è bene non averlo davanti quando ci sarà da pagare o usciremo dopo che la Fine del Mondo è già avvenuta considerati i tanti prodotti che dovrà far passare da sotto il bip alla cassiera.

- L'INDAFFARATA. La donna che nel supermercato praticamente corre visto che è appena uscita dal lavoro, deve fare la spesa, andare a prendere il figlio a scuola, fargli da mangiare e poi tornare al lavoro. Il tutto in massimo 2 ore, dalle 12 alle 14.

- IL COMPAGNO DI CLASSE. Quello che non abbiamo più visto dalla Cena della Maturità e che il destino un bel giorno ci fa incontrare di nuovo per farci capire quanto siamo invecchiati. Di solito la chiacchierata con un vecchio compagno di classe si snoda tra frasi tipo Come va, come non va, ti trovo bene, dovremo organizzare una cena, ci vediamo presto (?!?) e altre uscite di circostanza utilissime all'occasione.

- L'ASSETATO. Quello che sembra non abbia mai bevuto un sorso d'acqua in vita sua tante sono le casse da 6 di minerale, naturale e frizzante che riesce a stipare in quel povero carrello. In verità è quasi sempre un barista.

- LA COMMESSA CALMA. La commessa che passa controvoglia gli articoli sul bip ogni quarto d'ora. Spesso chiama in servizio le altre casse per diminuirsi il lavoro.

- LA COMMESSA SUPERSONICA. La commessa che al contrario della precedente gli articoli sotto il bip ce li passa alla velocità della luce mettendoci pressione nell'imbustare la spesa.

- L'ELETTO. Quello che al reparto Gastronomia sta prendendo le sue meritate lasagne al forno mentre a noi ci toccheranno dopo la chiamata di 30 numerini.

- L'OTTUAGENARIA. La donnina anziana con soltanto il mezzo chilo di pane e la scatoletta per il gatto alla quale accordiamo spesso la precedenza in fila. "Prego, passi pure". "Grazie giovane". "Ci mancherebbe, ma le pare" la formula di cortesia più solita.

- I FILIBUSTIERI. I giovanotti che vanno al supermercato solo per fare un giro, scorgere potenziali fidanzate e ascoltare l'ultimo cd dalle cuffie nel reparto musica. Trancio di pizza e coca cola il loro contributo all'economia che comunque di file alla cassa ne dovranno fare tante quando saranno cresciuti.

- L'OCCASIONE PERSA. La ragazza o il ragazzo che una volta ci piaceva ma che non abbiamo mai corteggiato per la paura di essere respinti. Quasi sempre imbruttite le occasioni perse però forse ci piace vederle in quel modo per sentirci in pari con la vergogna che fu.

- IL BACIO SCADUTO. Antiche conquiste con le quali invece ci siamo anche baciati durante la gioventù, poi abbiamo perso di vista e ora non ci salutano neanche più.

- LA COMPARATRICE. La donnina alla quale passiamo accanto e alla quale sentiamo dire che un articolo costa meno da un'altra parte.

8 consigli per andare in campeggio con la tenda al mare

vacanze campeggio mare

Crisi o non crisi tra un pò di mesi arriverà l'estate e tutti avremo la voglia e il diritto di andare un pò al mare, fosse anche solo per un weekend. Forse quest'anno tanti di noi non potranno permettersi di affittare appartamenti, bilocali o trilocali ma visto che a tutto c'è una soluzione in questo caso l'espediente per fare un pò di vacanze al risparmio potrebbe essere rappresentato dal campeggio in tenda.

Io che di campeggi ho un'esperienza più che ventennale mi permetto, se concesso, di dare un pò di consigli per soggiornare in camping il tempo di un weekend o di una settimana.


1) FATE CONFRONTI. Prima di scegliere un campeggio a occhi chiusi fate un pò di confronti con altri camping e cercate di valutare il trinomio qualità-prezzo-servizi. Potrebbe esserci sempre una proposta migliore o più confacente alle vostre esigenze non vi pare? Sul sito del campeggio non limitatevi a guardare l'homepage e poco altro ma sfogliate diverse pagine per capacitarvi con più cognizione su quanto la struttura ha da offrirvi.

2) CERCATE RECENSIONI. Cercate sul Web le recensioni di coloro che hanno già soggiornato nel campeggio dove avete scelto di andare. Andate sui forum tematici presenti in Internet, su Youtube, Facebook e guardate se la struttura o qualche vecchio ospite hanno caricato video o foto del camping. Su Youtube leggete anche i commenti e se il campeggio ha una pagina fan su Facebook non esitate a chiedere informazioni in bacheca circa la grandezza delle piazzole, l'ombreggiamento durante la giornata e su eventuali servizi gratuiti dei quali potreste fruire.

3) INFORMATEVI SULLE ATTIVITA'. Il campeggio potrebbe organizzare festival musicali, concorsi di bellezza, tornei di calcio e di tennis e se voi siete bravi cantanti, avete un bell'aspetto e date del tu alla sfera e alla racchetta potreste pur sempre vivere un piccolo sogno di mezz'estate partecipando a quegli eventi.

4) VALUTATE LE DISTANZE. Ci sono certi campeggi che tecnicamente sono si ubicati in una località di mare ma che alla riprova della realtà sono molto distanti dalla spiaggia. L'ideale sarebbe trovare un campeggio equidistante dal mare e dal centro abitato anche per non essere sempre costretti la sera a dover prendere auto o moto per spostarsi in cerca di un pò di vita notturna. Se poi ci sono da fare 500 metri o un chilometro va bene, si fanno, che nel coprire quelle distanze uno digerisce se ha già cenato o gli prende fame se va a cena fuori.

5) ORDINE NELLA TENDA. Quando si va in campeggio la tentazione di buttare indumenti in quà e in là nella canadese o nell'igloo è sempre forte anche perchè ci si guarda intorno e non si trovano di certo armadi, cassettoni o al limite seggiole dove posare il vestiario. Mettere le cose a posto nelle borse e mantenere un pò in ordine la tenda invece è utile sia per ritrovare slip e bikini in poco tempo, sia per non urtare i nervi del precisino o della precisina di turno.

6) ACCESSORI. Fornellino, pentola, padella, piatti, stoviglie e bicchieri di carta, scopa grande per ramazzare i dintorni della tenda e scopino piccolo con paletta per ripulirne l'interno dalla sabbia, materassino, sacco a pelo o lenzuola, martellino per fissare i picchetti della tenda che io mi scordo sempre, torcia meglio di quelle provviste sia di luce diretta che al neon. Per il mangiare comunque guardate di non ammattire...in tenda è meglio prepararsi dei classici cibi estivi come l'insalata caprese, il tonno e pomodori o il prosciutto e melone e se avete voglia di un primo o di un secondo andare nel ristorante del camping o in qualche stabilimento vicino al campeggio. Un'altra soluzione ancora è quella di prendere il giorno dei panini e la sera andare a cena fuori.

7) COMPRATE GLI ALIMENTI SUL POSTO. Non è nemmeno da prendere in considerazione l'idea di andare in campeggio in tenda e portarsi dietro conserve, sottoli e confetture da casa perchè in assenza di frigorifero o anche solo di un luogo fresco come il tinello di una casa degraderebbero in men che non si dica. Per questo motivo, se non volete passare il weekend o la vacanza sulla tazza del Wc in preda a turbolenti movimenti gastrointestinali tutto quanto è alimentare compratelo direttamente al supermarket del campeggio o in loco in qualche negozio.

8) STRINGETE AMICIZIE. La meglio sarebbe andare in un luogo libero e open air come il campeggio e iniziare ad avere cattivi rapporti di vicinato. Non esiste. In campeggio ci si aiuta, ci si prestano le cose, ci si saluta anche se non ci si conosce. In campeggio, dati per scontati educazione e massimo rispetto per il prossimo, si vive finalmente al netto di ogni stereotipo e di ogni comportamento di circostanza.

Giochi per bambini

“Alla prossima vi buco il pallone!” ci ripeteva sempre l’anziano omino quando giocando con la sfera capitava che essa andasse a finire nel suo orto. Ora lui non c’è più, non ci siamo più noi a giocare a pallone e nessuno ha preso il nostro posto, perché i bambini a giocare sotto casa si sono pressoché estinti. Ora ci sono i Nintendo, le Playstation, gli Xbox a far divertire i ragazzi mentre noi quando avevamo la divisa da una parte e i sandali di gomma, ci divertivamo con tutti quei giochi che di tecnologico avevano ben poco ma che erano puro potere alla fantasia.

Fra i più popolari meritano senz’altro menzione:

- GIROTONDO: Ci si tiene tutti per mano e correndo in senso orario o antiorario si intona la nenia: “Giro, girotondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra”. Al “terra” ci si butta giù poi ci si rizza e si riparte con lo stesso andazzo fino ad esaurimento nervoso,

- NASCONDINO: Quel gioco dove il designato di turno si appoggia a un muro o ad un albero e terminato un arbitrario conteggio a occhi chiusi deve andare a stanare gli altri che nel frattempo si sono nascosti. Di solito c’è sempre l’originalone che si nasconde dietro al contatore e fa subito bomba (per la cronaca non vale!), mentre gli altri si infrattano in qualsiasi luogo che li possa celare alla vista della guardia. L’ultimo rimasto ha il potere di scagionare tutti i catturati facendo Bomba libera tutti, in pratica una sorta di amnistia.

- RUBABANDIERA o BANDIERINA, il gioco ufficiale della dottrina. Di solito ci si fruga nelle tasche e si usa il fazzoletto meno moccicoso per mettere in competizione due squadre poste una davanti all’altra. La bandierina viene tenuta a metà percorso da un personaggio imparziale che chiama i numeri corrispondenti ai membri delle due squadre che la devono catturare e portare in salvo nel territorio della loro squadra. Io ci ho sempre razzolato poco a bandierina e nemmeno ricordo di avere vinto una sfida. Non mi scegliete mai perché sono negato.

- PALLA PRIGIONIERA, anche qui due squadre e un pallone. Tale pallone viene tirato da un membro di una squadra che deve cercare di colpire un avversario dall’altra parte. Se l’avversario viene colpito diventa prigioniero e va a collocarsi dietro i nemici, ma si può scagionare se afferrata la palla colpisce a sua volta un avversario. Insomma a giocarci è più facile che a spiegarlo.

- FORMULA UNO o GRAN PREMIO, il gioco consiste nel tracciare una sorta di pista con il gesso sull’asfalto ove far correre le macchinine che ognuno ha saputo farsi comprare dai suoi genitori. A me all’inizio da piccino non mi facevano mai giocare, perché gli altri avevano Ferrari, Lotus e McLaren e io mi presentavo con un modello di Fiat 128 certamente non idoneo alla corsa. Poi con il tempo riuscii a conquistarmi la Brabham di Patrese, ma raramente ho vinto qualche Gran Premio.

- MOSCA CIECA, nella Mosca Cieca un giocatore viene bendato ed entro un dato spazio deve cercare di catturare gli altri partecipanti “a tastoni” visto che non ci vede una cippa lippa. Chi è catturato diventa la nuova MOSCA CIECA fino a che la mamma o la nonna chiamano dalla terrazza per la cena e tutti corrono a mangiare.

Meritano senz’altro una lodevole citazione anche altri giochi come UN, DUE, TRE STELLA!, GIMKANA, REGINA REGINELLA e TELEFONO SENZA FILI, ma invece di leggerli da me vi invito a giocarci direttamente che il tempo è bello e non voglio farvi stare troppo davanti al pc.

Oh...ma che siete ancora qui??? Tutti fuori a giocare!!!

La borsa delle donne

La borse delle donne io l'ho sempre vista fin da piccolo come un piccolo universo, un microcosmo, un gonnellino di Eta Beta, dove trovare quante più cose possibili e immaginabili. Tutte le volte che mi sono affacciato al bordo della borsa di una amica sono rimasto sempre sorpreso di quanti oggetti ci vengano stipati dentro e trovo piuttosto vero che una donna si potrebbe provare a capire dal contenuto della sua borsetta, solo che non è possibile prendere le borse e scaraventarne gli oggetti su un tavolo per vedere chi si ha davanti. Non si fa. Non mi sembra tanto educato e poi a rimettere tutto a posto ci sarebbe da sudare, poiché in una borsa femminile è potenzialmente possibile rinvenirci:

- Borsello,

- Portamonete,

- Portadocumenti,

- Agendina con numeri PIN in bella vista scritti in qua e là,

- Occhiali da vista o da sole,

- Cellulare,

- Chiavi,

- Profumo o deodorante,

- Sigarette,

- Accendino,

- Caramelle alla menta anti fiatata,

- Caramelle alla fragola rigorosamente senza zucchero,

- Dolcificante per caffè,

- Spiccioli sparsi,

- Penne in numero minimo di 5 di cui ne funziona solo una e mai troppo bene,

- Burro di cacao,

- Confezione di fazzolettini di carta da 10,

- Fazzolettini già usati,

- Opportuno assorbente,

- Intelligente profilattico,

- Cosmopolitan, Gioia o altro settimanale di moda in versione tascabile,

- Libro. Neruda, Prevert, Tagore, Littizzetto e Yoshimoto le letture preferite,

- Cosmetici vari, in maggior ragione ciprie, matite, rossetti e strategico correttore per gli occhi,

- Scontrini, foglietti, appunti, ricette e post it che hanno perso il loro potere adesivo,

- Feticci vari di ex fidanzati,

- Foto di amici o familiari e normalmente foto-tessere di se stesse,

- Palline gommose anti-stress o pupazzetti,

- Cerchietti, elastici e fermacapelli,

- Medicinali, molti dei quali per il mal di testa e comunque Aulin e Tachipirina su tutti,

- Depliant della vacanza agognata, tessere sconto e liste della spesa,

- Caricabatteria del telefonino, macchina fotografica, lettore mp3,

- Frutto per rapido e dietetico spuntino. Di solito un agrume o una banana che finirà puntualmente schiacciata. Una volta andava il Pocket Coffee ma ora bisogna entrare per forza nella taglia 42 e allora sapete com’è? Fashion oblige.

- Sabbia di spiaggia di un’estate fa, foglie sbriciolate, fiori secchi, conchiglie,

- Santini, crocifissi, effetti personali benedetti, pietre significative, etniche chincaglierie,

- Già! La spazzola!!!,

- E il miniombrello non ce lo mettiamo casomai piovesse??? Ma sì! Perché no? Tanto c’è posto…

Il Caffè Sospeso

La storia del Caffè Sospeso mi piace parecchio. Per chi non lo sapesse, il Caffè Sospeso è quell’abitudine, prevalentemente meridionale, di lasciare pagata una tazzina di espresso a vantaggio di chi entrerà dopo nel bar e che quindi potrà godersi il piacere della miscela arabica grazie alla gentilezza ed alla cortesia di un estraneo.

Detta così sembra una cosa da poco, una sciocchezza, ma personalmente considero questo atto di cortesia verso il prossimo un gesto di ottima civiltà e un valido esempio di educazione civica. Tale gesto è ulteriormente nobilitato dal fatto che chi lo riceve non deve per circostanza dire grazie a nessuno visto che chi offre il caffè sospeso lo paga insieme al suo conto e poi generalmente va via.

In un mondo spesso animato da indifferenze, piccoli egoismi, suoni di clacson e saluti sempre più sbiaditi, un piccolo pensiero come questo concilia la speranza di non esser diventati del tutto aridi e insensibili a chi ci circonda e se non è certo una tazzina con il suo contenuto di caffeina a cambiare il mondo possiamo almeno capire che il nostro prossimo è magari meno indifferente di come lo crediamo e di come lo immaginiamo.

Io dell’esistenza del Caffè Sospeso ne venni a conoscenza leggendo un libro di De Crescenzo, poi mi hanno detto che ora è raccontata anche in un libro di Moccia e sarebbe bello che quest’usanza diventasse una prassi delle nuove generazioni alle quali non abbiamo purtroppo molto da insegnare in tema di rispetto e gentilezza.

Sempre sullo stesso tema mi ha anche molto colpito un giorno la cortesia di un signore che vedendo che avevo parcheggiato la macchina a pagamento e mi stavo dirigendo verso il parchimetro mi ha fermato e mi ha invitato a prendere il suo tagliando di due ore perché lui aveva già svolto i suoi impegni in meno di quanto credesse e quindi gli avanzava ancora abbondante tempo per la sosta. Basta poco, a volte basta davvero poco.

Tipi da Facebook

Rappresentando il più grande ecosistema virtuale del Web in Facebook è possibile osservare una vasta gamma di approcci, stereotipi e di comportamenti personali e di massa.

Essendo iscritto nel sopra citato Social Network da ormai 3 anni e mezzo, in questo lasso di tempo ho avuto modo di constatare che, in linea squisitamente generale, le donne usano Facebook come il vecchio diario delle Superiori e quindi postano per lo più aforismi, immagini romantiche, volti di attori, invettive contro presunti o reali rivali in amore, cuoricini e TVTB di rito mentre i maschi, galletti latini che non sono altro, vedono il Faccialibro come il solito e ancestrale terreno di caccia, sicuramente utile per scovare nuove prede.

Partendo da queste 2 macrocategorie, che comunque hanno certamente le loro eccezioni, è poi possibile descrivere in maniera naturalmente ironica e/o scherzosa tantissimi altri tipi da Facebook come ad esempio:

- La Taggatrice - L'amica che ci tagga in immagini, foto e canzoni per dirci Buongiorno, Buonasera, Buon Appetito, Buon Riposino, Buona Merenda e tutti i "buon" possibili immaginabili.
- La Narcisa - Colei che cosciente del proprio bell'aspetto posta sul profilo centinaia di foto di se stessa in tutte le pose, da quelle in primo piano a quelle abbastanza "ginecologiche". In pratica è una vanitosa regina di Biancaneve dei nostri tempi che chiede "Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?" a quello specchio rappresentato dalla somma dei suoi contatti maschili.
- Il Marpione - Senza i commenti e i mi piace del quale la Narcisa non avrebbe ragione di esistere. Il Marpione è colui che ritroviamo in decine di profili femminili intento a provarci in maniera più o meno velata con tutte coloro che esalino almeno un respiro vitale. Soggetto totalmente analfabeta quando si tratta di leggere "Sposata" o "Fidanzata" sullo stato amoroso delle sue "contatte".
- I Giocatori - Quelli che ci invitano a giocare ad ogni giochino, da Farmville a Diamond Dash passando per The Sims e Treasure Madness. Facilmente riconoscibili anche dalle loro bacheche piene zeppe di punteggi, di livelli superati, di link con i quali ci avvertono trionfali di aver finalmente piantato la cicoria o con i quali ci chiedono una zappa per vangare il loro orticello. Con loro è pressochè impossibile scambiare 2 parole.
- Gli Invitatori agli Eventi - Bar, ristoranti, pizzerie, sale da ballo, tango e mazurka che ci chiedono l'amicizia solo per invitarci alle loro serate. Tramite questo meccanismo c'è gente di Palermo che ogni settimana viene puntualmente invitata a prendere l'aperitivo ad Aosta...
- Gli Sconosciuti - Quelli che ci chiedono l'amicizia ma...chi li conosce? O_O
- I Fantasmoni - Amici, parenti e conoscenti che hanno fatto il loro profilo, ci hanno richiesto l'amicizia e poi non sono più entrati in Face. Ancora visibilissimi nei loro profili gli originali "si è appena iscritto a Facebook" e "ha modificato il campo su di me".
- I sensibili di facciata - Tutti coloro che hanno la quotidiana urgenza di comunicarci la loro bontà postando link sull'amore, sull'amicizia e stati condivisi in cui affermano che il 93% delle persone non copierà il loro pio contenuto sulla propria bacheca mentre loro fanno parte di quello sparuto 7% dotato di cuore. Sono tranquillamente aperto a credere che queste cose siano condivise anche da persone realmente sensibili, alcune delle quali ho anche il piacere e la fortuna di conoscere ma, non so perchè, parecchi li vorrei vedere nella realtà a confermare con i fatti il facilissimo buonismo di quei link...
- Gli Asceti - Quelli che credono nelle parole e nelle azioni suggerite da Osho, Coelho, Gandhi e hanno trovato la serenità grazie a misticismi orientali e allo sbloccamento dei Punti Chakra. Sono felice per loro.
- Gli Arrabbiati Cronici - Quelli che ce l'hanno sempre con qualcuno, il prossimo, la gente, il lavoro, lo Stato, la Chiesa, la Televisione. Dei gran simpaticoni insomma...
- I Creduloni - Ovvero quelli che dopo tutti questi anni ancora credono che un giorno Facebook diventerà a pagamento, evento che non succederà mai. Ma non lo leggono in homepage che "E' GRATIS E LO RIMARRA' PER SEMPRE" ???? Io non lo so...In ogni modo i creduloni corrono subito a diventare fan delle pagine che promettono di far avere l'Account Gold quello Silver, tutti allarmati ci invitano a confermare i nostri account e compagnia bella. Allo stesso modo i creduloni cliccano puntualmente su quei link contententi malware e sono perennemente spaventati che qualcuno entri nel loro profilo per postare sugli account dei loro amici dei contenuti a dir poco...ehm...discutibili.
- Le Condivitrici di mestiere - Quelle che condividono tutto ma proprio tutto ciò che appare nella loro homepage! Un link dice che in amore contano le belle parole? Condiviso! Il link dopo dice che in amore contano soprattutto i fatti? Condiviso anche quello! A un certo punto ci tocca nasconderle perchè praticamente spammano tutta la home impedendoci di vedere altri contenuti al di fuori dei loro.
- Le Esageramente Affettuose - O Candy Candy che dir si voglia. Quelle che dopo un giorno di conoscenza ci chiamano Amore, Tesoro, ci mandano i baci dalle applicazioni, ci riservano una compilation di cuoricini ogni volta che postano qualcosa e che dopo 3 massimo 4 mesi di conoscenza un bel giorno, all'improvviso, si scordano di noi.
- I VIP - Attori, politici, cantanti e altri appartenenti alla categoria dei Very Important People che usano i Social per avere un contatto più diretto con i fan. In verità nella maggior parte dei casi usano i Social a senso unico o al massimo per socializzare con altri appartenenti alla loro specie, ma d'altronde con 5.000 amici uno non può stare realmente a rispondere a tutti...
- I PH7 - Ossia quelli totalmente neutri che entrano in Face 10 minuti, postano i loro contenuti e se ne fregano altamente di quello che appare nella loro homepage. Magari sono i più furbi a non passarci le serate intere...
- Gli Immacolati - Anime candide, elette e impermeabili a qualsiasi peccato che individuano sistematicamente nella gente e negli altri le cause di tutti i mali. La loro profuma! Quando postano il loro massimo strale "oggi farò pulizia tra i miei contatti" c'è da augurarsi di essere eliminati. Come direbbe Totò...ma ci facciano il piacere!!!
- Gli angosciati sulla Fine del Mondo - Negli ultimi mesi del 2012 spuntarono fuori come Funghi a Settembre dopo un acquazzone. Tanti ansiosi di scambiarsi opinioni sulla data indicata dai Maya quale Fine del mondo che comunque non è mai arrivata.
- I Chattatori - Quelli che usano Face perchè c'è la chat e così non stanno a perdere tempo per entrare in Skype.
- I Profili Fantasy - Quelli che celano le loro vere generalità dietro nickname quali Rosa Selvaggia, Anima Nobile, Luce Diffusa, Cavaliere Errante, Paladin Ruspante e altri nomi di fantasia. Da piccini probabilmente devono essere rimasti flashati da "Neverending Story".
- Poeti & Letterati - Scrittori che usano Facebook quale palcoscenico per decantarci qualche quartina o per indicarci il link dove acquistare la loro opera letteraria. Ce ne sono di bravi.
- I Creatori di pagine dal titolo ganzo - Gente che si divertiva a creare pagine fan dai titoli quantomai originali prendendo spunto da situazioni reali. Le mie preferite erano "Dubbia mansuetudine del can che abbaia", "Telefonate nei film americani che si concludono senza saluto" e "Anziani che seminano dubbi e litigi chiedendo chi è l'ultimo dal dottore". Purtroppo erano quasi tutte pagine create ad hoc per raccogliere numerosi fan al fine di trasformare poi la pagina in qualcosa di inesorabilmente commerciale.
- Gli Incompresi - Uomini e donne perennemente combattuti che postano stati variabili dal deprimente all'euforico macerandosi sul senso della vita che nemmeno Bonolis nel suo programma e Vasco Rossi nella sua canzone arrivano a tanto.
- I Guru di Web Marketing - Quelli che vogliono insegnarci a stare al mondo...virtuale. Esperti di SEO e di strategie di posizionamento nei motori di ricerca i Guru di Web Marketing sono anche soliti postare su Facebook tramite Twitter, Foursquare e altri social.
- I Possessori del tasto della lettera minuscola rotto - Quelli che scrivono tutto in maiuscolo e qui le cose sono principalmente 2: o hanno paura che ciò che scrivono non si veda o ciò che scrivono lo vogliono urlare, imporre. In quest'ultimo caso facciano pure conto che noi non lo vedremo...
- I Discreti - Quelli che non fanno rumore, non vantano conquiste o imprese mirabolanti e non si sentono più belli o intelligenti di altri ben sapendo che esserlo per se stessi basta e avanza. Quelli che prima di rapportarsi con noi cercano un attimino di conoscerci perchè sanno che nella vita degli altri non ci si entra con la grazia di un elefante in una cristalleria. Quelli che abbiamo nel nostro profilo da 1, 2, 3 anni e i loro mi piace non ce li hanno fatti mai mancare sia nei casi in cui siamo stati tristi, sia nei casi in cui siamo stati felici. Quelli che hanno conosciuto il nero più nero, tanto nero che un giorno nuvoloso ora è già colore. Quelli che in Facebook e nella vita reale io apprezzo di più.
Chiunque conosca altri Tipi da Facebook utilizzi puro lo spazio dei commenti per farcelo conoscere!

I maggiori rincari del 2012

Care Signore, Cari Signori,

speriamo che i nostri tintinnanti e beneauguranti brindisi di Capodanno siano stati davvero potenti perchè per le nostre tasche il 2012 si prospetta, e questo ormai non è più un mistero, come un anno decisamente peso e oneroso.

Adesso andiamo a scoprire insieme quali saranno i rincari, gli aggravi e le accise che andranno a scremare i nostri risparmi già pesantemente limati da precedenti tassazioni e visto che in questa barca in procinto di affrontare la tempesta ci siamo un pò tutti, da buoni italiani facciamo idealmente quello che ci consigliò di fare Fabio Caressa in un momento a noi felice quale la vittoria della Coppa del Mondo di Calcio Germania 2006: "Stringiamoci forte e vogliamoci tanto bene".

Pronti, Attenti, Via! (i soldi soprattutto...quelli via di sicuro)

  • Rincaro bolletta energia elettrica: +4,9% (Primo Trimestre)
  • Rincaro bolletta del gas +2,7% (Primo Trimestre)
  • Aumento Canone Rai +1,5 Euro
  • Rc/Auto +5/6%
  • Conto Corrente Bancario +34,2 Euro per somme depositate in media superiori a 5.000 Euro

  • Addizionali regionali sui carburanti:

- Marche +9,1 c/l (centesimi per litro)
- Toscana, Liguria, Piemonte +6,1 c/l
- Lazio +3,1 c/l

  • Rincari Autostradali:

- Raccordo Autostradale Val d'Aosta +14,17%
- Autovie Venete +12,93%
- Torino/Aosta +11,75%
- Torino/Piacenza +9,7%
- Autocamionale Cisa +8,17%
- Strada dei Parchi Lazio-Abruzzo +8,6%
- Brescia/Padova +7,45%
- Novara-Milano +6,80%
- Genova-Ventimiglia +5,22%
- Tutta la rete Autostrade per l'Italia +3,1%
- Torino-Savona +1,47%
- Brennero +1,22

  • Imu (acronimo di Imposta Municipale Unica)
Per il calcolo dell'Imu le aliquote sono fissate dai singoli comuni partendo dalle seguenti basi fisse e da una rendita catastale rivalutata del 60%:

- Aliquota della prima casa 0,4%
- Aliquota altre abitazioni 0,76%
- Detrazione Prima casa 200 Euro
- Detrazione per ogni figlio 50 Euro

  • Superbollo per macchine eccedenti i 185 kw
  • Tassa sullo stazionamento portuale di barche, imbarcazioni, unità di diporto con lunghezza maggiore di 10 metri
  • Tassa su aerei ed elicotteri personali in base al peso
  • Tassa sui permessi di soggiorno con un importo variabile tra 80 e 200 Euro al momento del rilascio o del rinnovo

Quando ci accorgiamo di essere cresciuti

crescita uomo

Quando ci accorgiamo di essere cresciuti? Quali sono i momenti che ci fanno realizzare che non siamo più degli imberbi pischelli ma del buon materiale umano utile per pagare tasse e onorare responsabilità? Proviamo ad elencarne alcuni con una bella lista comprendente quei fatti e quegli eventi che ci fanno accorgere che siamo diventati adulti e in alcuni casi fatidicamente maturi:

Ci accorgiamo di essere cresciuti quando:

- Iniziamo a perdere i capelli o ritroviamo gli stessi sul cuscino,
- La musica non è più colonna sonora di momenti felici,
- I genitori iniziano a essere stanchi e ad ammalarsi,
- I bambini e le cassiere del bar e del supermercato cominciano a chiamarci Signore e Signora,
- I giocatori di Serie A sono più giovani di noi,
- Prendiamo quei 5-10 Kg. che una volta affezionati al nostro girovita e ai nostri glutei non perderemo mai più,
- Andiamo a cercare la cartella delle superiori ed è tutta rotta, con le scritte ormai sbiadite,
- I seni cominciano ad arrendersi alla gravità,
- Il pisello comincia ad arrendersi alla gravità,
- Iniziamo ad andare dal dottore chiedendo di Botulino e di miracolose compresse blu "alzabandiera",
- Non abbiamo più voglia di andare a ballare,
- Non abbiamo più voglia di andare ai concerti,
- Iniziamo a fare quei discorsi che cominciano con "Ai miei tempi..."
- Iniziamo a criticare il comportamento dei giovani e questo basterebbe a capire che noi non lo siamo più,
- Cominciano a sfuggirci i funzionamenti delle nuove tecnologie,
- Qualche amico diventa professore,
- Sulle lettere contenenti bollette inizia ad esserci il nostro nome,
- Le banche ci chiedono se abbiamo un lavoro fisso,
- Non ci batte più il cuore ma in quel caso, più che cresciuti, ormai siamo già morti.

 

I 3 fattori importanti da considerare per fare un regalo




Tempo di Natale, di regali e di doni da mettere sotto lo sbriluccicante alberello delle persone per le quali palpita il nostro cuore, ma in mezzo alla sconfinata offerta di idee regalo in offerta nei negozi reali e nelle vetrine virtuali del Web come fare a scegliere un bel regalo indovinato? Beh...ognuno agisca pure come meglio crede visto che i soldi sono pur sempre i suoi ma un bel regalo, se ci si pensa bene, dovrebbe possibilmente e oggettivamente possedere almena una di queste peculiarità:
  • Originalità: Trovare un regalo originale è importante, molto importante, perchè molto spesso i regali più che doni ricercati sembrano dei veri e propri dazi da pagare alla scadenza di certe date, siano esse compleanni, anniversari, ricorrenze o altra occasione speciale. Così in una vita ci vengono regalate e regaleremo svariate volte la solita camicia per lui e la solita trousse per lei senza considerare il sempiterno cesto di prodotti tipici che rappresenta un vero e proprio calcio d'angolo per i cercatori di regalo in affanno di tempo e in difetto di fantasia.
  • Emotività: Un bel regalo è tale se suscita emozioni, sensazioni, vibrazioni dell'anima, possibilmente gioia e larghi sorrisi e quindi quando dobbiamo fare un presente alle persone care abbattiamo tutti i filtri e lasciamo che sia il nostro cuore a consigliarci come investire i nostri denari.
  • Utilità: Un buon regalo inoltre può essere certamente un dono che ha la sua utilità oggettiva o soggettiva per una data persona. Se voi per esempio regalerete un'auto a chiunque sappiate fin da ora che il vostro dono sarà apprezzatissimo, gradito alla grande, ma di questi tempi, con quello che costa, anche un bel pieno di benzina farebbe comunque la sua bella figura.
In definitiva quando dobbiamo aprire il borsellino facciamo almeno che il regalo da acquistare sia originale, utile e/o significativo di un sentimento altrimenti rischieremmo di buttare via i nostri soldi e di non accontentare nemmeno chi lo dovrà ricevere.

A.A.A. cercasi quattrini per apertura conto in Banca

A.A.A.A. Per Apertura nuovo conto in banca cercasi QUATTRINI. I candidati ideali avranno maturato una valutazione dignitosa nell'Unione Europea, saranno preparati a sopportare qualunque recessione e sapranno lavorare in gruppo per aumentare il mio capitale. Benchè la precedenza sia accordata agli Euro si accettano anche pretendenti nuovi di...zecca. Qualunque valuta economica sia interessata all'annuncio è gentilmente pregata di allegarsi al mio borsellino.